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		<title>Archivio di Stato di Venezia - Cronologia</title>
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		<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<title>Gabriele il 17:57, 9 nov 2011</title>
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				<updated>2011-11-09T17:57:25Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;{{Biblioteche&lt;br /&gt;
|Posizione=45.43726425196382, 12.326939105987549&lt;br /&gt;
|Indirizzo=[[San Polo]] 3002 - [[Campo Frari]]&lt;br /&gt;
|Telefono=Centralino 041/5222281 - Direzione 041/5225406&lt;br /&gt;
|Orario=8.10 - 17.50 lunedì - giovedì - 8.10 - 13.50 venerdì e sabato&lt;br /&gt;
Orario di ricevimento delle richieste:&lt;br /&gt;
8.10 - 13.00 da lunedì a venerdì&lt;br /&gt;
Un funzionario è sempre disponibile &lt;br /&gt;
Chiusura al pubblico&lt;br /&gt;
dall'8 al 20 agosto 2011&lt;br /&gt;
21 novembre (Santo patrono)&lt;br /&gt;
|Giorno di chiusura=domenica&lt;br /&gt;
|In attività dal=?&lt;br /&gt;
|Descrizione=&lt;br /&gt;
&amp;lt;poem&amp;gt;&lt;br /&gt;
L'Archivio di Stato venne istituito nel 1815 con il nome di Archivio generale veneto nella sede in [[Campo Frari]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra il 1817 e il 1822 furono trasferite nel nuovo Istituto le carte prodotte nell'arco di un millennio dagli uffici della Serenissima, fin dalle origini conservate a [[Palazzo Ducale]], nelle Procuratie marciane o nei palazzi di [[Rialto]], che in età napoleonica erano state trasportate in tre sedi distinte: &lt;br /&gt;
- gli archivi politici, che costituivano il nucleo principale, nella [[Scuola Grande di San Teodoro]], &lt;br /&gt;
- i giudiziari nel convento di San Giovanni Laterano;&lt;br /&gt;
- i demaniali o fiscali (finanziari) in un palazzo a San Provolo. &lt;br /&gt;
Ad essi si aggiunsero negli anni successivi anche gli archivi prodotti nel periodo napoleonico e dai governi austriaci. &lt;br /&gt;
Dopo il 1866, vi affluiscono gli archivi prodotti dagli uffici dello Stato italiano che risiedono a [[Venezia]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il patrimonio, '''che si snoda per circa 70 km di scaffalatura''', è costituito da oltre 800 fondi, all'interno dei quali si trovano talvolta centinaia di altri archivi, come avviene nel caso delle corporazioni di mestiere, delle confraternite e dei notai. Il numero dei fondi è destinato pertanto ad aumentare, mano a mano che procede la schedatura di queste fonti all'interno del sistema informativo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'articolazione dei fondi riflette ancora, in gran parte, il modo in cui le carte erano organizzate in seno agli uffici che le producevano. A questa struttura si è poi sovrapposta l'attività di ordinamento, inventariazione e conservazione svolta all'interno dell'Archivio di Stato nel corso di quasi due secoli.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/poem&amp;gt;&lt;br /&gt;
}}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gabriele</name></author>	</entry>

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