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		<title>Palazzo Correr a San Giacomo - Cronologia</title>
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		<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<title>Gabriele il 21:24, 23 nov 2011</title>
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				<updated>2011-11-23T21:24:09Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;{{Palazzi&lt;br /&gt;
|Posizione=45.44214728213422, 12.328228175574623&lt;br /&gt;
|Indirizzo=[[Santa Croce]] 1705 -1720  - Salizzada del [[Fondaco dei Turchi]]&lt;br /&gt;
|Stile architettonico=Seicentesco&lt;br /&gt;
|Inizio costruzione=Sec. XVII°&lt;br /&gt;
|Descrizione=L'edificio, del secolo XVII°, è di modesta fattura ma abbastanza esteso, con ingresso anche da terra sulla Salizada del [[Fondaco dei Turchi]] a San Zan Degolà.Il prospetto su [[Canal Grande]],dalla semplice ma efficace architettura, presenta coppie di finestre rettangolari poste simmetricamente ai lati dell’arcuato portone d’acqua e del balcone al primo piano.&lt;br /&gt;
Il N.H. Teodoro Correr era nato in questa casa il 12 dicembre 1750. A venticinque anni era già Savio agli Ordini, ma poi aveva rinunciato alla nomina  a podestà e capitano di Treviso per mancanza di capitali econominici e forse anche di &amp;quot;vocazione&amp;quot; alla carriera, praticamente obbligatoria per un giovane nobile veneziano. Si era quindi fatto abate e l'ingresso nel mondo ecclesiastico lo escludeva naturalmente dal Maggior Consiglio. Con pochi soldi ma molta passione aveva iniziato a rintracciare, a raccogliere, a salvare oggetti e opere d'arte, memorie storiche. Continuerà fino alla morte, nel 1830, durante un mezzo secolo che vede il crollo della Serenissima, la breve epoca napoleonica e l'arrivo degli Austriaci. Nel crollo della società veneziana, nello sfascio delle istituzioni e delle ricchezze, nella dilapidazione e devastazione del patrimonio artistico andarono tristemente dispersi tanti musei veneziani: fra i più belli quello dei Tiepolo a Sant'Aponal o dei Nani a San Trovaso, e tanti altri. E' notevole perciò l'opera di questo piccolo uomo che, con la sua tenace e paziente attività, riesce a salvare il salvabile ed alla sua morte i veneziani scoprono un museo che eccita la loro curiosità: una grande quantità di quadri, libri, manoscritti, gioielli, avori, bassorilievi, intagli in legno e in rame, armi, sigilli, monete ecc. che riempiono una ventina di camere. Sembra l'opera indagatoria di un'équipe di segugi, e invece è il lavoro di un uomo solo, ritenuto in vita gretto e scontroso, ma che ci lascia un'importante eredità di cultura e di conoscenza. &lt;br /&gt;
Qui Teodoro Correr riunì la sua raccolta di opere d'arte che andò poi a formare il primo nucleo del Museo Correr proprio in fondo alla Piazza San Marco di fronte alla Basilica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Biblografia''': A.Zorzi - [[Canal Grande]] (pag.65) - BUR 1999&lt;br /&gt;
           M.Brusegan - I [[Palazzi di Venezia]] (pag.93) - Newton Compton 2007&lt;br /&gt;
|Foto principale=&amp;lt;flickr&amp;gt;5396033079&amp;lt;/flickr&amp;gt;&lt;br /&gt;
}}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gabriele</name></author>	</entry>

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