Sestieri

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Per assicurarsi di riscuotere da tutti i denari si provvide a dividere la città in zone ''sestieri'' affinché gli esattori, anche loro suddivisi per Sestiere, potessero agire in modo capillare.
Per assicurarsi di riscuotere da tutti i denari si provvide a dividere la città in zone ''sestieri'' affinché gli esattori, anche loro suddivisi per Sestiere, potessero agire in modo capillare.
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La numerazione dei civici è molto particolare. Ogni Sestiere parte col numero 1 e prosegue seguendo tortuosi tracciati, spesso difficili da seguire. Solo i postini e gli addetti alla consegna delle merci e pochi altri conoscono bene.
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[[Immagine:Ultimo numero Sestiere di San Marco.jpg|400px|right]]La numerazione dei civici è molto particolare. Ogni Sestiere parte col numero 1 e prosegue seguendo tortuosi tracciati, spesso difficili da seguire. Solo i postini e gli addetti alla consegna delle merci e pochi altri conoscono bene.
La numerazione termina solo quando ogni porta del Sestiere ha un proprio numero, per questo nei tre Sestieri de citra , che sono i più ampi e con le le attività più intensamente presenti, non è difficile trovarsi con numerazioni che superino i cinquemila numeri civici.
La numerazione termina solo quando ogni porta del Sestiere ha un proprio numero, per questo nei tre Sestieri de citra , che sono i più ampi e con le le attività più intensamente presenti, non è difficile trovarsi con numerazioni che superino i cinquemila numeri civici.
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Indice

Sestiere è una delle sei parti che compone la città di Venezia. I Sestieri che uniscono le circa 200 isole dell’arcipelago sono, appunto, sei, prendono il nome in relazione ad edifici storici o alle loro particolarità geografiche. San Marco per la Basilica di San Marco, Castello per un antico castello che si trovava in vista del porto, Cannaregio per le grandi distese di canneti che occupavano le aree del sestiere che gettavano in Laguna, Dorsoduro per la durezza del suolo, San Polo per la grande chiesa posta al suo interno, e Santa Croce per la antica chiesa demolita da Napoleone.
Il Canal Grande, attraversando la città, pone tre Sestieri da una parte, San Marco, Castello e Cannaregio, e tre nell’altra sponda del Canale, Santa Croce, San Polo e Dorsoduro, definendoli de Citra i primi che si trovano al di qua del Canal Grande rispetto a San Marco e de Ultra gli altri, che ovviamente si trovano al di la del Canal Grande stesso. Per semplificare e per dare maggior acutezza nelle indagini De Ultra e de Citra erano definiti anche i Procuratori di San Marco che si occupavano della giustizia da una parte o dall'altra del Canal Grande.

La divisione in sestieri avvenne circa nel XII secolo. A quel tempo una guerra contro i bizantini metteva a dura prova le finanze di Venezia e fu necessario imporre una sorta di tassa ai cittadini, in realtà una specie di prestito allo Stato, per sostenere le spese di guerra.
Per assicurarsi di riscuotere da tutti i denari si provvide a dividere la città in zone sestieri affinché gli esattori, anche loro suddivisi per Sestiere, potessero agire in modo capillare.

La numerazione dei civici è molto particolare. Ogni Sestiere parte col numero 1 e prosegue seguendo tortuosi tracciati, spesso difficili da seguire. Solo i postini e gli addetti alla consegna delle merci e pochi altri conoscono bene.

La numerazione termina solo quando ogni porta del Sestiere ha un proprio numero, per questo nei tre Sestieri de citra , che sono i più ampi e con le le attività più intensamente presenti, non è difficile trovarsi con numerazioni che superino i cinquemila numeri civici.

San Marco

Piazza e Campanile di San Marco
Piazza e Campanile di San Marco - VeniceWiki
Il principale si deve sicuramente considerare il Sestiere di San Marco per la presenza della Basilica di San Marco dedicata all’Evangelista, costruzione che risale al IX secolo, eretta sulle fondamenta della precedente Cappella Ducale dedicata a San Teodoro, precedente santo protettore della città; per la presenza del Palazzo Ducale, centro vitale della vita politica ed economica, sede del Governo, della giustizia e dell’assemblea decisionale, che si riuniva nella Sala del Maggior Consiglio, della Piazza San Marco, il salotto di Venezia, della Torre dell'Orologio con i Mori che battono l'ora con i loro martelli bronzei, nonché le Procuratie sede dei Procuratori di San Marco, gli amministratori della Repubblica.

Il Sestiere si estende dal Ponte di Rialto, che lo divide da San Polo, al Ponte dell'Accademia, che lo divide da Dorsoduro, fino al Ponte della Paglia, che invece lo divide da Castello.

Naturalmente il numero 1 del Sestiere di San Marco è la Porta della Carta, l’ingresso principale di Palazzo Ducale vicino alla Basilica, l’altro ingresso è la Porta del Frumento, vicino al Ponte della Paglia, per terminare sul Ponte dell'Olio di fianco al Fondaco dei Tedeschi, come evidenziato dal Nisioleto qui a fianco riportato.


Nella sua area si trovano il Teatro La Fenice, la sede del Consigio Regionale in Palazzo Ferro Fini, Palazzo Grassi, la Chiesa di Santo Stefano ed il Municipio di Venezia.

Castello

Il Sestiere di Castello è la parte della città che sta a est, dove si trova l’Arsenale, vero cuore militare della Repubblica, in grado di allestire una nave pronta per la battaglia in poche settimane, l’antica Basilica di San Piero, antica sede vescovile al posto di Aquileia, il Palazzo delle Prigioni, attaccato al Palazzo Ducale attraverso il Ponte dei Sospiri, la Chiesa di San Zaccaria, la Chiesa di Santa Maria Formosa, la Scuola Grande di San Marco, grande ente assistenzialista all’epoca della Serenissima, una delle sei Scuole Grandi esistenti a Venezia.


Per quanto riguarda Castello i numeri civici partono dalla Basilica di San Pietro di Castello per terminare vicino alla Basilica dei Santi Giovanni e Paolo.

Cannaregio

Il Sestiere di Cannaregio è il terzo de citra, da questa parte del Canal Grande. E’, assieme al Sestiere di Castello, il più vasto come estensione ed il più popoloso. Deriva il proprio nome probabilmente dalle distese di canneti che nelle zone paludose verso la laguna erano molto abbondanti.

Proprio perché è stata bonificata, l'area, vista da veduta aerea, si presenta in moduli precisi che si ripetono uno in successione all'altro; un Rio con a fianco una lunga fondamenta, con le case che poi si aggettano sul rio successivo, sul quale si affaccia un'altra fondamenta, e un'altra file di case, fino ad arrivare ai bordi della Laguna.

Oltre alla Stazione Ferroviaria Santa Lucia, al Ghetto Ebraico (la parola Ghetto deriva dal veneziano getto, in quanto nell’area dove venne rinchiusa la comunità ebraica in Venezia vi era prima una antica fornace per la fusione del metallo, da allora tutte le comunità chiuse presero questo nome Ghetto appunto), le Fondamente Nove, da dove partono le imbarcazioni per le isole di Murano, Burano, Torcello e L'Isola di San Michele, il cimitero di Venezia, si trovano la Chiesa della Madonna dell'Orto, la Chiesa dei Gesuiti e la piccola ma preziosa Chiesa di Santa Maria dei Miracoli.


I numeri civici partono dalle parti adiacenti la Ferrovia e terminano in zona Miracoli con il Rio dei Mendicanti che dividono il Sestiere di Cannaregio da quello di Castello.

Santa Croce

Fontego dei Turchi
Fontego dei Turchi - VeniceWiki
Il Sestiere di Santa Croce deriva il suo nome dall’antica Chiesa che si diceva contenesse parte della Sacra Croce dove Gesù fu crocefisso. Comprende la Chiesa di San Nicola da Tolentino, la Chiesa di San Simeone Profeta, l’antica Chiesa di San Giacomo dall'Orio, il Museo Civico di Storia Naturale, Ca' Pesaro - Museo d'Arte Moderna, Ca' Corner de la Regina dove dimorava la Caterina Cornaro Regina di Cipro, tanto che la calle che porta al palazzo è chiamata Calle della Regina.


È forse il più piccolo come estensione, ma riccamente popolato, era sede di numerose attività come i lavatori di lana.

Sul Rio di San Cassiano, che lo divide dal Sestiere di San Polo, si trova il Ponte delle Tette.

Mentre il n°1 si trova sul ponte verso San Pantalon in Campiello Mosca, gli ultimi numeri sono nelle vicinanze del Ca' Corner de la Regina.

San Polo

Campo San Polo
Campo San Polo - Brendan Dolan-Gavitt
Il Sestiere di San Polo inizia in cima al Ponte di Rialto. È sede del Mercato del pesce ed ortofrutticolo dove tutti i pescatori ed i contadini portavano, con le proprie imbarcazioni, quotidianamente le merci dalle isole della laguna, come Sant'Erasmo, le Vignole, Burano, Mazzorbo o dalle zone costiere come Caorle.


Nel suo territorio troviamo la Chiesa di San Giacometto, splendido esempio di Chiesa Romanica, ovviamente la Chiesa di San Polo¸ grande Chiesa dedicata a San Paolo e la Basilica dei Frari che espone sul suo altare la celeberrima Assunzione di Tiziano.

Dorsoduro

Squero San Trovaso
Squero San Trovaso - VeniceWiki
Il Sestiere di Dorsoduro deriva il proprio nome dalla durezza della terra, Dosso duro. Ai primi numeri di questa zona si trova la Punta della Dogana e la Basilica della Salute. Proseguendo nella numerazione si trovano la Peggy Guggenheim Collection, le Gallerie dell'Accademia, lo Squero di San Trovaso uno dei pochi posti dove ancora si costruiscono e si ripara la Gondola e la Scuola Grande dei Carmini un altro grande ente assistenziale attivo durante la Repubblica Serenissima.


Il Campo Santa Margherita, che si trova in questa zona, è considerato il più grande della città e molto vivo, sia di giorno che di notte, per la presenza di numerosi studenti che frequentano l’Università di Ca' Foscari e quella di architettura, lo IUAV.