Vetro di Murano

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<div class="foto"><flickr>1865455847</flickr></div>All'inizio del XXI secolo l''''arte del vetro''' è ancora in grado di suscitare stupore e meraviglia negli occhi di chi osserva, affascinato, le creazioni dei maestri vetrai.
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Parlare di [[Venezia]] vuol dire anche parlare di una delle industrie più conosciute al mondo della città: la '''Fabbricazione del Vetro artistico''' che viene effettuatanell'isola di [[Murano]].
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Parlare di [[Venezia]] vuol dire anche parlare di una delle industrie più conosciute al mondo della città: la '''Fabbricazione del Vetro artistico''' che viene effettuata nell'isola di [[Murano]].
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Fin dall'antichità in quest'isola venivano, e vengono, prodotti oggetti speciali che significano maestria e conoscenza del vetro. Il '''processo di vetrificazione''' è la fusione di sabbie silicee ad una temperatura di circa 800 gradi centigradi ed avviene in speciali crogioli in argilla refrattaria sistemati nei forni per il mantenumento della massa fusa.
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Fin dall'antichità in quest'isola venivano, e vengono, prodotti oggetti speciali che significano maestria e conoscenza del vetro. Il '''processo di vetrificazione''' è la fusione di sabbie silicee ad una temperatura di circa 800 gradi centigradi ed avviene in speciali crogioli in argilla refrattaria sistemati nei forni per il mantenimento della massa fusa.
[[Immagine:Tipetto.jpg|250px|right]]Il principale componente del vetro è la silice (SiO2, biossido di silicio), minerale che forma la maggior parte delle rocce, ma per la preparazione del vetro questo componente deve essere particolarmente puro, perché qualsiasi impurità darebbe al vetro una colorazione indesiderata.
[[Immagine:Tipetto.jpg|250px|right]]Il principale componente del vetro è la silice (SiO2, biossido di silicio), minerale che forma la maggior parte delle rocce, ma per la preparazione del vetro questo componente deve essere particolarmente puro, perché qualsiasi impurità darebbe al vetro una colorazione indesiderata.
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Per abbassare il punto di fusione della sabbia silicea, circa 1700°, si aggiunge un fondente, soda o potassa, che ha la capacità di abbassare il punto di fusione a circa 800°. La proporzione della quantità di soda nel materiale da fusione è direttamente proporzionale all’intervallo di lavorazione all’interno del quale il vetro solidifica. Si dice in gergo '''vetro lungo''' o '''vetro breve''' in relazione alla quantità di soda presente molta nel primo caso, poca nel secondo.
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Per abbassare il punto di fusione della sabbia silicea, circa 1700°, si aggiunge un fondente, soda o potassa, che ha, appunto, la capacità di abbassare il punto di fusione a circa 800°. La proporzione della quantità di soda nel materiale da fusione è direttamente proporzionale all’intervallo di lavorazione all’interno del quale il vetro solidifica. Si dice in gergo '''vetro lungo''' o '''vetro breve''' in relazione alla quantità di soda presente molta nel primo caso, poca nel secondo.
La pasta vetrosa, incolore, ottenuta dalla sola sabbia silicea, o per meglio dire '''di color cristallo''', in combinazione con i minerali, dà colorazioni diverse con l'introduzione di adeguate quantità di minerali diversi a seconda del risultato desiderato; con il più nobile dei minerali, '''l’oro''', la colorazione del vetro diviene rosata. '''Rubin''', rubino, è la denominazione del vetro ottenuto da questa miscela.
La pasta vetrosa, incolore, ottenuta dalla sola sabbia silicea, o per meglio dire '''di color cristallo''', in combinazione con i minerali, dà colorazioni diverse con l'introduzione di adeguate quantità di minerali diversi a seconda del risultato desiderato; con il più nobile dei minerali, '''l’oro''', la colorazione del vetro diviene rosata. '''Rubin''', rubino, è la denominazione del vetro ottenuto da questa miscela.

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Exposição
Exposição "Mar de vidros" - Murano - MCB - Stella Dauer
All'inizio del XXI secolo l'arte del vetro è ancora in grado di suscitare stupore e meraviglia negli occhi di chi osserva, affascinato, le creazioni dei maestri vetrai.


Parlare di Venezia vuol dire anche parlare di una delle industrie più conosciute al mondo della città: la Fabbricazione del Vetro artistico che viene effettuata nell'isola di Murano.
Fin dall'antichità in quest'isola venivano, e vengono, prodotti oggetti speciali che significano maestria e conoscenza del vetro. Il processo di vetrificazione è la fusione di sabbie silicee ad una temperatura di circa 800 gradi centigradi ed avviene in speciali crogioli in argilla refrattaria sistemati nei forni per il mantenimento della massa fusa.

Il principale componente del vetro è la silice (SiO2, biossido di silicio), minerale che forma la maggior parte delle rocce, ma per la preparazione del vetro questo componente deve essere particolarmente puro, perché qualsiasi impurità darebbe al vetro una colorazione indesiderata.

Per abbassare il punto di fusione della sabbia silicea, circa 1700°, si aggiunge un fondente, soda o potassa, che ha, appunto, la capacità di abbassare il punto di fusione a circa 800°. La proporzione della quantità di soda nel materiale da fusione è direttamente proporzionale all’intervallo di lavorazione all’interno del quale il vetro solidifica. Si dice in gergo vetro lungo o vetro breve in relazione alla quantità di soda presente molta nel primo caso, poca nel secondo.

La pasta vetrosa, incolore, ottenuta dalla sola sabbia silicea, o per meglio dire di color cristallo, in combinazione con i minerali, dà colorazioni diverse con l'introduzione di adeguate quantità di minerali diversi a seconda del risultato desiderato; con il più nobile dei minerali, l’oro, la colorazione del vetro diviene rosata. Rubin, rubino, è la denominazione del vetro ottenuto da questa miscela.

Exposição
Exposição "Mar de vidros" - Murano - MCB - Stella Dauer
Bluino, opalino, calcedonio, lattimo, sono solo alcuni colori ottenuti dalla miscela delle sabbie silicee con i minerali.


In questo modo si può capire l’importanza che riveste colui che prepara la mistura delle sabbie che si andranno a fondere. In passato la preparazione dei colori era così preziosa che un maestro vetraio non rivelava le proprie conoscenze, se non in punto di morte e solo ad una persona fidata, un figlio o al dipendente più meritevole.

Nei secoli passati molti pittori tra i più noti si ispirarono alla produzione vetraria muranese per dare un tocco di originalità ai propri quadri, tanto che il vaso chiamato Veronese porta questo nome proprio in onore al grande Paolo Veronese che nel 1570 nella sua tela Annunciazione, esposta negli spazi delle Gallerie dell'Accademia, egli dipinge un vaso tondo, trasparente, leggero e con l’imboccatura sottile, ripreso dai maestri vetrai alla fine dell’ottocento e successivamente divenuto il simbolo dell’arte vetraria.


Ogni volta che si assiste alla lavorazione del vetro si ha una sensazione di infantile stupore guardando questa massa incandescente di materia che prende forma grazie alle abili mosse del maestro.
Attraverso il sito si può Prenotare visita alla fornace e vedere da vicino come la massa vetrosa incandescente diventa un'opera d'arte.

Vedi anche