{"id":1697,"date":"2020-04-15T15:54:15","date_gmt":"2020-04-15T13:54:15","guid":{"rendered":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/?p=1697"},"modified":"2023-03-14T16:01:21","modified_gmt":"2023-03-14T15:01:21","slug":"stucco-marmorino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/cose-veneziane\/stucco-marmorino\/","title":{"rendered":"Stucco e marmorino"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\r\n<h1 style=\"text-align: center;\">Stucco e marmorino<\/h1>\r\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"alignright is-resized\"><a href=\"https:\/\/farm3.static.flickr.com\/2049\/2040364140_4b93b1823b.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/farm3.static.flickr.com\/2049\/2040364140_4b93b1823b_m.jpg\" alt=\"Golden Stairs in Doge's Palace\" width=\"350\" height=\"263\" \/><\/a>\r\n<figcaption>Scala d&#8217;Oro &#8211; Palazzo Ducale<\/figcaption>\r\n<\/figure>\r\n<\/div>\r\n\r\n<p>L&#8217;arte dello\u00a0<strong>Stucco e Marmorino<\/strong>\u00a0viene portata a\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>\u00a0per decorare le sontuose dimore dei patrizi veneziani e dei nuovi commercianti che con l&#8217;oriente hanno mercati floridi e notevoli quantit\u00e0 di denaro da spendere per abbellire le loro case.<\/p>\r\n\r\n<p>Molti sono gli esempi che si trovano girando per la citt\u00e0 ed il pi\u00f9 vistoso \u00e8 la\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Scala_d%27Oro\">Scala d&#8217;Oro<\/a>\u00a0in\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Palazzo_Ducale\">Palazzo Ducale<\/a>\u00a0o la scala di accesso alla\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Biblioteca_Nazionale_Marciana\">Biblioteca Nazionale Marciana<\/a>, in\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Piazzetta_San_Marco\">Piazzetta San Marco<\/a>, entrambi eseguiti da\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Alessandro_Vittoria\">Alessandro Vittoria<\/a>,ma anche\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Palazzo_Grimani_a_Santa_Maria_Formosa\">Palazzo Grimani a Santa Maria Formosa<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Ca%27_Sagredo\">Ca&#8217; Sagredo<\/a>\u00a0sul\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Canal_Grande\">Canal Grande<\/a>.<\/p>\r\n<p><a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Stucco_Veneziano\">Stucco Veneziano<\/a><\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"alignright is-resized\"><a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Immagine:Stucco_Minerva.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/venicewiki.org\/images\/thumb\/b\/b5\/Stucco_Minerva.jpg\/250px-Stucco_Minerva.jpg\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"366\" \/><\/a>\r\n<figcaption>Tondo &#8211; Palazzo Grimani<\/figcaption>\r\n<\/figure>\r\n<\/div>\r\n\r\n<p><br \/>Perch\u00e9 \u00e8 importante imparare questa tecnica con i metodi antichi?<br \/>&#8211; Perch\u00e9 ci da delle garanzie come quella della durata, perch\u00e9 se vediamo gli stucchi romani sono ancora al loro posto originario.<br \/>&#8211; E&#8217; importante portare avanti questa tradizione artigianale che si sta perdendo<br \/>&#8211; Ma soprattutto se non si conosce la tecnica di esecuzione \u00e8 impossibile effettuare in maniera corretta il restauro.<\/p>\r\n\r\n<p>Fare lo STUCCATORE \u00e8 un mestiere antichissimo, che fonda le sue origini nella\u00a0<strong>Mesopotamia<\/strong>\u00a0(che si perdono nella notte dei tempi) perch\u00e9 non si sa esattamente in che luogo \u00e8 avvenuto il primo segnale di questa nuova tecnica perch\u00e9 non si hanno dati o reperti a testimonianza di ci\u00f2. Sicuramente il primo materiale che \u00e8 venuto nelle mani dell&#8217;uomo da usare come legante \u00e8 sicuramente l&#8217;<strong>ARGILLA<\/strong>, con la sabbia (materiale inerte) che si asciugava e si induriva di conseguenza; (oppure il caolino per la civilt\u00e0 cinese).<br \/><\/p>\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"alignright is-resized\"><a href=\"https:\/\/farm7.static.flickr.com\/6050\/6336903707_b367a09044.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/farm7.static.flickr.com\/6050\/6336903707_b367a09044_m.jpg\" alt=\"Grimani - Sala 2\" width=\"330\" height=\"220\" \/><\/a>\r\n<figcaption>Ornamenti con specchi &#8211; Palazzo Grimani<\/figcaption>\r\n<\/figure>\r\n<\/div>\r\n\r\n<p>La moda di creare dei rilievi con della pasta che indurisce \u00e8 una moda millenaria, ma noi tutto quello che sappiamo bene su questa tecnica lo sappiamo grazie ai ROMANI. Perch\u00e9 i romani grazie a\u00a0<strong>Plinio il Vecchio<\/strong>\u00a0e a\u00a0<strong>Vitruvio<\/strong>\u00a0che ci ha tramandato, in uno dei dieci libri del De Achitettura, nel VII libro le tecniche murarie: compreso il marmorino. La tecnica romana chiamata da lui MARMORATUM, per\u00f2 i romani lo chiamavano in 3 modi differenti lo stucco alla romana:<\/p>\r\n<p>1.\u00a0<strong>opus tectorium<\/strong><br \/>2.\u00a0<strong>opus albarium<\/strong><br \/>3.\u00a0<strong>gypsum<\/strong>(Gesso veniva usato per i lavori interni, questo viene detto soprattutto da Plinio che dice che lo usa per le decorazioni dicendo che \u00e8 molto resistente e forte, mentre Vitruvio dice che lo si pu\u00f2 usare solo per le decorazioni interne nelle case e non fuori perch\u00e9 una volta a contatto con l&#8217;acqua si sfalda, si scioglie, cambia forma.)<\/p>\r\n<p>Quello che dice\u00a0<strong>Vitruvio<\/strong>\u00a0\u00e8 vero perch\u00e9 se gli stucchi si fanno in gesso si sciolgono con l&#8217;acqua mentre se li faccio in marmorino con la calce io lo posso usare anche per esterni!!!<br \/>Quello che dice Vitruvio sono notizie certe sicure e tramandate per questo motivo noi ci riferiamo all&#8217;antica Roma, infatti per questo motivo il marmorino sarebbe meglio chiamarlo stucco romano. (da non confondersi con lo stucco veneziano e con lo spatolato).<\/p>\r\n<p>Qui verranno spiegate tutte le tecniche di decorazione:<\/p>\r\n<p><strong>A FRESCO (4 tecniche antiche)<\/strong><br \/>*\u00a0<strong>Rilievo<\/strong><br \/>*\u00a0<strong>Inciso<\/strong><br \/>*\u00a0<strong>Pittura<\/strong><br \/>*\u00a0<strong>Graffito<\/strong><\/p>\r\n<p><strong>A SECCO<\/strong><br \/>(si lavora quando non si riesce a fare a fresco, perch\u00e9 bisogna essere in tanti stuccatori bravi a lavorare in una stanza, ma adesso \u00e8 difficile da fare perch\u00e9 non si trovano persone in grado di lavorare bene).<\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<h2><strong>MOTIVI PER USARE QUESTA TECNICA<\/strong><\/h2>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"alignright is-resized\"><a href=\"https:\/\/farm7.static.flickr.com\/6095\/6337665174_a584518204.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/farm7.static.flickr.com\/6095\/6337665174_a584518204_m.jpg\" alt=\"Grimani - Cesta con frutta\" width=\"338\" height=\"222\" \/><\/a>\r\n<figcaption>Cesto di frutta &#8211; Palazzo Grimani<\/figcaption>\r\n<\/figure>\r\n<\/div>\r\n\r\n<p>1. La durata, perch\u00e9 abbiamo l&#8217;esperienza e la testimonianza degli stucchi romani che si trovano ancora intatti ed hanno resistito tutti questi anni.<br \/>2. Per effettuare il restauro e quindi reintegrare le parti mancanti bisogna assolutamente conoscere il mestiere.<br \/>3. Perch\u00e9 fa parte della nostra cultura, della nostra storia e delle nostre radici.<br \/>4. Perch\u00e9 \u00e8 una cosa bella, il bello piace sempre! Dostojesky diceva: &#8220;Il bello ci salver\u00e0&#8221;.<br \/>5. Perch\u00e9 \u00e8 una cosa classica ed il classico non tramonter\u00e0 mai!<\/p>\r\n<p>Tecnica di lavorazione a fresco si fa quando il marmorino \u00e8 fresco e l&#8217;intonaco levigato \u00e8 pronto, allora si fanno quelle decorazioni precedentemente descritte. Nella tecnica a secco, invece, si effettuano dei disegni e delle strutture di supporto per tenere lo stucco a secco, perch\u00e9 serve un aggrappo grezzo per evitare che si stacchi, mentre sul fresco non serve perch\u00e9 si incorpora.<\/p>\r\n<p>La tecnica a secco \u00e8 utile anche e soprattutto per il restauro perch\u00e9 in questo caso lo stucco \u00e8 secco da centinaia di anni e quindi non si pu\u00f2 usare altra tecnica che questa.<br \/>Invece se bisogna fare un lavoro ex-novo e si \u00e8 abbastanza bravi \u00e8 meglio farlo a secco perch\u00e9 viene meglio; ci\u00f2 \u00e8 dovuto alla presenza di cuciture che col ferro viene schiacciato sul fondo e unisce in maniera pi\u00f9 omogenea lo stucco all&#8217;intonaco.<br \/>Quest&#8217;operazione ha due finalit\u00e0:<\/p>\r\n<p>1. quella di legare meglio il materiale (per incorporarlo meglio in modo che non rimanga sospeso e si rigonfi)<br \/>2. quella di creare strutture pi\u00f9 sporgenti e salde (perch\u00e9 su un soffitto da lontano se c&#8217;\u00e8 poco rilievo sembra dipinto)<\/p>\r\n\r\n<p>\u00a0<strong>DECORAZIONE A RILIEVO<\/strong>\u00a0<br \/>La decorazione a rilievo pu\u00f2 essere:<br \/>1. bassa<br \/>2. molto rilevata<br \/>3. tuttotondo<\/p>\r\n<p>Come faccio a fare una statua:<br \/>1. bisogna fare lo scheletro con ferro, legno, corde, acciaio inox, rame, (grisioe &#8211; cannucciato);<br \/>2. poi si fanno i muscoli cio\u00e8 il sottofondo, formando la figura grezza con malta e calce;<br \/>3. poi, in ultima, va applicato lo stucco, che \u00e8 come la pelle, l&#8217;ultimo strato finale, dove vedremo le pieghe e le pieghette che sono tutte forme finali della decorazione cio\u00e8 le finiture.<\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<h2><strong>DECORAZIONE A PITTURA<\/strong><\/h2>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"alignright is-resized\"><a href=\"https:\/\/farm7.static.flickr.com\/6111\/6336907541_d7586d4644.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/farm7.static.flickr.com\/6111\/6336907541_d7586d4644_m.jpg\" alt=\"Grimani - sopraporta\" width=\"332\" height=\"265\" \/><\/a>\r\n<figcaption>Rilievi e Marmorino &#8211; Palazzo Grimani<\/figcaption>\r\n<\/figure>\r\n<\/div>\r\n\r\n<p>La decorazione a pittura pu\u00f2 essere:<br \/>1. Figurativa (animali, persone) dipinti a fresco<br \/>2. Decorativa<br \/>3. Il finto marmo<\/p>\r\n<p><strong>N.B.<\/strong>Che il fresco dell&#8217;affreschista non \u00e8 lo stesso dello stuccatore su marmorino; perch\u00e9 per l&#8217;affresco si dipinge su uno strato di malta grezza, cio\u00e8 non lavorata (intonachino) che poteva tenere umida con dell&#8217;acqua di calce, mentre per il marmorino si dipingeva su una superficie che poi va lucidata con degli attrezzi particolari per assomigliare al marmo.<br \/><\/p>\r\n<p>\u00a0<strong>PIGMENTI<\/strong>\u00a0<br \/>I pigmenti che si possono usare devono essere compatibili con la calce! (in genere sono terre e cadmi, che per\u00f2 quest&#8217;ultimi costano molto! Solo il cromo verde, perch\u00e9 gli altri pigmenti al cromo non sono resistenti alla calce)<br \/>Non si pu\u00f2 usare polvere di marmo per colorare la calce perch\u00e9 questa rimane eterogenea lasciando i punti colorati e bianchi divisi, mentre i pigmenti vanno proprio a tingere, a colorare la calce. Per\u00f2 non \u00e8 che non si possa mai usare il marmo per colorare l&#8217;impasto, se si vuole ottenere una certa vibrazione si pu\u00f2 fare, basta spiegare e motivare il risultato.<\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<h2><strong>LUCIDATURA<\/strong><\/h2>\r\n\r\n<p>1. A CERA<br \/>2. A CALDO (questo tipo di tecnica \u00e8 stata abbandonata per i seguenti motivi:<\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<ul>\r\n<li>a) sembrava una cosa troppo artificiale, troppo lucida, quasi ceramica e non finto marmo;<\/li>\r\n<li>b) era difficile da fare perch\u00e9 si rischiava di rovinare il dipinto sottostante appena fatto, portandosi via il disegno con il ferro caldo;<\/li>\r\n<li>c) poi un grosso problema era che la carbonatazione avveniva troppo rapidamente formando una pellicola sottilissima sopra che a volte si strappava e veniva via;<\/li>\r\n<li>d) cos\u00ec facendo si formava una superficie completamente impermeabile e ci\u00f2 inibiva la normale traspirazione che deve esserci nel sistema a calce di un intonaco).<\/li>\r\n<\/ul>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-3006\" src=\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casino-Venier-Soffitto-680x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"354\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casino-Venier-Soffitto-680x1024.jpg 680w, https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casino-Venier-Soffitto-600x903.jpg 600w, https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casino-Venier-Soffitto-199x300.jpg 199w, https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casino-Venier-Soffitto-768x1156.jpg 768w, https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casino-Venier-Soffitto.jpg 797w\" sizes=\"(max-width: 354px) 100vw, 354px\" \/>\r\n<figcaption>Casino Venier &#8211; Soffitto<\/figcaption>\r\n<\/figure>\r\n<\/div>\r\n\r\n<p><br \/>3. A FREDDO<br \/>Per la preparazione del supporto alcuni usavano lasciare la superficie liscia e applicare lo stucco direttamente sopra a fresco, mentre altri invece raschiavano leggermente la superficie che poi andavano a coprire con la decorazione per avere un maggiore aggrappo. In base alla scuola si possono usare tecniche differenti per la preparazione del disegno di base sia con lo spolvero che con l&#8217;incisione (come faceva l&#8217;affrescatore).<\/p>\r\n<p>MARMORINO su LEGNO<br \/>Si usa: &#8211; stucco da legno, lacca e pittura lavabile,<br \/>si lucida bene la superficie senza carteggiare tirando con la lama.<\/p>\r\n<p>STUCKMARMO<br \/>&#8211; gesso, colla animale e pigmenti<br \/>&#8211; tirato con la pietra da pomice sempre pi\u00f9 fine e con olio<br \/>cos\u00ec vengono dei blocchi colorati.<\/p>\r\n<p>TADELAKT<br \/>E&#8217; una tecnica Marocchina in cui si usa la calce soprattutto per fare interni (bagni o saune).<br \/>Adesso il tadelakt che si trova in commercio \u00e8 preparato a base di polveri da bagnare che non centra niente con quello originale del Marocco.<br \/>In Marocco viene fatto cuocendo sassi di calcare, (come si fa per la calce) in forni ad intermittenza cio\u00e8 che si accedono e spengono e viene spenta con pochissima acqua. Il risultato \u00e8 che il calcare che ne viene fuori \u00e8 pieno di impurit\u00e0 cio\u00e8 di parti che non sono state cotte e quindi fungono da inerte.<br \/>la particolarit\u00e0 \u00e8 che viene stesa sopra l&#8217;intonaco con uno spessore variabile dai 6 mm &#8211; 1 cm e viene levigato con dei (ciotoli) sassi di fiume con cui veniva schiacciato in modo da formare un effetto chiaroscurale sia di colore che di superficie (che non \u00e8 omognea) per\u00f2 grazie all&#8217;uso del sapone nero (fatto di olio di palma molto grezzo) si forma una superifcie completamente idrorepellente all&#8217;acqua.<\/p>\r\n<p>STUCCO FORTE<br \/>pu\u00f2 essere di due tipi:<br \/>1) quello stucco fatto con marmorino + gesso, il gesso si rapprende velocemente e lo fa forte in modo che io possa creare anche dei volumi abbastanza consistenti.<br \/>2) pu\u00f2 essere anche il marmorino stesso perch\u00e9 quando vado a toccarlo \u00e8 forte \u00e8 duro come il marmo, solo con uno scalpello lo potrei scalfire, ma ci\u00f2 avviene anche per il marmo.<\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<h2><strong>BREVE ESCURSUS STORICO<\/strong><\/h2>\r\n\r\n<p>Lo stucco ha origine antichissima nasce probabilmente in Mesopotamia, non si sa bene in che luogo e periodo preciso perch\u00e9 non ci sono pervenute testimonianze e fonti precise; se noi andiamo alla ricerca si perde nella notte dei tempi.<br \/>Le uniche testimonianze pervenuteci sono quelle romane Plinio il Vecchio e Vitruvio.<br \/>Poi nel Medioevo, che \u00e8 un periodo buio si perde l&#8217;uso dello stucco, tranne per alcune sporadiche tracce, come il tempietto longobardo a Cividale del Friuli che \u00e8 stato fatto in stucco forte con calce e gesso.<br \/>Bisogna aspettare il Rinascimento con il 1500 con Michelangelo e Raffaello a Roma dove con gli scavi hanno scoperto gli stucchi degli antichi romani. Raffaello dice a Giovanni da Udine di scoprire come \u00e8 fatto questo materiale, e cos\u00ec ricostruendo le cose ha intuito che ci fosse all&#8217;interno della polvere di marmo; in questo modo ha rilanciato la moda degli stucchi alla romana.<br \/>N.B.<br \/>Noi diciamo stucco romano, perch\u00e9 loro ci hanno lasciato delle testimonianze di questa tecnica anche se Vitruvio si riferiva alla tecnica degli stuccatori greci, per\u00f2 dei loro lavori non ci \u00e8 pervenuto niente.<\/p>\r\n<p>STUCCO LUCIDO SPATOLATO<br \/>E&#8217; nato tanti anni fa (45-50 anni fa) con il famoso architetto\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Carlo_Scarpa\">Carlo Scarpa<\/a>, con l&#8217;aiuto di\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/index.php?title=De_Luigi&amp;action=edit\">De Luigi<\/a>, aveva fatto degli esperimenti su dei pannelli al pianoterra della\u00a0<a class=\"ek-link\" href=\"https:\/\/venicewiki.org\/index.php?title=FondazioneQuerini_Stampalia&amp;action=edit\">Fondazione Querini Stampalia<\/a>, facendoli impastellare con del gesso crudo, non gesso da presa che fa solo spessore, ma gesso di Bologna che fungeva da inerte e colla animale e pigmenti. Cos\u00ec poi lo stendeva e lo spatolava sempre di pi\u00f9 finch\u00e9 non raggiungeva lo stesso effetto della madreperla.<br \/>Tutti gli altri marmorini preparati che si trovano adesso non sono altro che surrogati dello stucco lucido spatolato!<\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"673\" class=\"wp-image-3007\" src=\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casino-Venier-Stucchi-e-Specchi-1024x673.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casino-Venier-Stucchi-e-Specchi-1024x673.jpg 1024w, https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casino-Venier-Stucchi-e-Specchi-600x395.jpg 600w, https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casino-Venier-Stucchi-e-Specchi-300x197.jpg 300w, https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casino-Venier-Stucchi-e-Specchi-768x505.jpg 768w, https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casino-Venier-Stucchi-e-Specchi.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>\r\n<figcaption>Stucchi e specchi &#8211; Casino Venier<\/figcaption>\r\n<\/figure>\r\n<\/div>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<h2><strong>I MATERIALI<\/strong><\/h2>\r\n\r\n<p>I materiali che useremo sempre sar\u00e0 la CALCE SPENTA\u00a0!!!<\/p>\r\n<p>Ci sono anche altri tipi di calce che per\u00f2 non ci interessano:<\/p>\r\n<p>1. CALCE IDRATA<br \/>2. CALCE IDRAULICA<br \/>3. LATTE DI CALCE<\/p>\r\n<p>CALCE IDRATA<br \/>\u00e8 la calce spenta polverizzata che per\u00f2 viene trattata con acqua stechiometrica.<\/p>\r\n<p>CALCE IDRAULICA<br \/>\u00e8 una calce in polvere che viene cotta a temperature molto pi\u00f9 alte rispetto alla calce spenta ed ha una reazione molto violenta in presenza di acqua. In condizioni di forte umidit\u00e0, dove gli intonaci devono essere costruiti comunque si adopera la calce idraulica.<br \/>Quella naturale si ricava dalle rocce feldspatiche, mentre quella artificiale dalla lavorazione di cemento impoverito.<\/p>\r\n<p>LATTE DI CALCE<br \/>Quando si ha un deposito di calce spenta che si forma in superficie creando cos\u00ec un piccolo strato che viene usato soprattutto per gli affrescatori, perch\u00e9 da la possibilit\u00e0 di idratare e l&#8217;ossido di Calcio fa s\u00ec che si unisca con la CO2 dell&#8217;aria per fare bene indurire la superficie (fa avvenire la carbonatazione del pigmento).<\/p>\r\n<p>CALCE SPENTA<br \/>Si prende una calcite saccaroide (perch\u00e9 se la esaminiamo al microscopio i cristalli che la compongono si intrecciano come se fossero le molecole dello zucchero) possono essere dei sassi pi\u00f9 o meno puri, quella pi\u00f9 pura sono i ciottoli di fiume (che per\u00f2 adesso non si possono prendere questi ciottoli) allora si usano minerali rocciosi, che per\u00f2 sono pi\u00f9 impuri, e per togliere le impurit\u00e0 si setaccia.<br \/>Questi ciottoli di calcite sie mettono in forno e si cuociono a 800 &#8211; 1000\u00b0C circa e ne esce CaO, cio\u00e8 ossido di Calcio.<br \/>La calcite deve essere una roccia carbonatica saccaroide che deve contenere almeno il 90-95% di Carbonato, altrimenti non risulta buona per fare la calce.<br \/>Il sasso cotto di CaO (detta calce viva, perch\u00e9 appena viene messa in acqua reagisce) viene messo in acqua e cos\u00ec avviene una reazione esotermica per cui bolle e schizza l&#8217;acqua; per questo motivo bisogna stare attenti perch\u00e9 diventa caustico: la calce che si forma da questo processo \u00e8 detta\u00a0<strong>calce spenta<\/strong>\u00a0Ca(OH)2 o\u00a0<strong>idrossido di calce<\/strong>\u00a0o\u00a0<strong>idrato di calce<\/strong>\u00a0o\u00a0<strong>grassello di calce<\/strong>.<br \/>La calce deve essere invecchiata un po&#8217; di tempo perch\u00e9 nello spegnimento l&#8217;ossido di calcio non si spegne tutto, ma rimangono dei granellini, cos\u00ec detti &#8220;bottaccioli&#8221; che sono molto pericolosi nell&#8217;impasto perch\u00e9 ad un certo momento nel marmorino forma come una piccola sacca di gas e spinge fuori l&#8217;intonaco creando una bolla.<br \/>A questo problema si potrebbe ovviare setacciando questi granuli e buttandoli via, ma invece \u00e8 importante recuperarli perch\u00e9 questi granuli contengono CaCO3 puro, che ci serve per arricchire la calce arrivando ad una percentuali che sfiori il 100%, per questo motivo bisogna lasciarli macerare per pi\u00f9 tempo e quindi l&#8217;invecchiamento di qualche mese (3 &#8211; 6 mesi).<br \/>E&#8217; importante lasciare a macerare la calce per un certo tempo, non solo per il problema dei granuli, ma anche perch\u00e9 in questo modo perde buona parte della sua causticit\u00e0, perch\u00e9 altrimenti altererebbe i pigmenti!<\/p>\r\n<p>Bisogna fare invecchiare la calce per 3 motivi:<\/p>\r\n<p>1. Per recuperare i granuli di CaCO3<br \/>2. Per farle perdere la sua causticit\u00e0<br \/>3. Motivo Fisico:<\/p>\r\n<p>questo marmo saccaroide quando viene sciolto nell&#8217;acqua la struttura di questi cristalli saccaroidi viene dispersa nell&#8217;acqua, per cui dopo questi cristalli hanno bisogno di tempo per ricomporsi e risistemarsi in file via via sempre pi\u00f9 ordinate, e quindi maggiori sono queste file pi\u00f9 puro sar\u00e0 il materiale. Ovviamente se si lasciano l\u00ec troppo tempo il materiale tende a ricompattarsi troppo ed \u00e8 difficile da lavorare. La calce molto invecchiata pu\u00f2 servire se devi fare un lavoro particolare con un pigmento che sai che si altera con la causticit\u00e0 della calce e vuoi andare sul sicuro.<br \/>Per questo motivo il marmorino s\u00ec diventa duro come la pietra, per\u00f2 se vado a scalfirlo \u00e8 molto pi\u00f9 tenero della pietra naturale questo perch\u00e9 con questi passaggi ha perso la sua struttura e conformazione naturale. i cristalli non sono pi\u00f9 agganciati come erano in natura e quindi la sua costruzione \u00e8 modificata. molto pi\u00f9 leggera e meno resistente; insomma \u00e8 un intonaco.<\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"522\" class=\"wp-image-3008\" src=\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casino-Venier-venere-1024x522.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casino-Venier-venere-1024x522.jpg 1024w, https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casino-Venier-venere-scaled-600x306.jpg 600w, https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casino-Venier-venere-300x153.jpg 300w, https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casino-Venier-venere-768x391.jpg 768w, https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casino-Venier-venere-1536x782.jpg 1536w, https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casino-Venier-venere-2048x1043.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>\r\n<figcaption>Venere &#8211; Casino Venier<\/figcaption>\r\n<\/figure>\r\n<\/div>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<h2><strong>PROCESSO DI CARBONATAZIONE<\/strong><\/h2>\r\n\r\n<p>Legante: calce spenta Ca(OH)2<br \/>Inerte: polvere di marmo CaCO3 H2O + CaCO3 + Ca(OH)2<br \/>Solvente: acqua H2O<\/p>\r\n<p>Come fa la calce a diventare dura?<br \/>2 motivi: FISICO e CHIMICO<\/p>\r\n<p>1. Fisico: L&#8217;acqua se ne va, cio\u00e8 viene una parte assorbita dalla muratura ed in parte evapora. Acqua se ne va per assorbimento e per evaporazione, ma ci\u00f2 non basta perch\u00e9 rimane cmq soffice.<br \/>2. Chimico: per indurire completamente ha bisogno della CO2 che c&#8217;\u00e8 nell&#8217;aria. CO2 + Ca(OH)2 &#8212;-&gt; CaCO3 + H2O<\/p>\r\n<p>Inerte sembra che non faccia niente invece ha due funzioni precise:<br \/>1. Crea degli spazi per facilitare la penetrazione della CO2 nell&#8217;impasto.<br \/>2. Quando l&#8217;acqua se ne va crea degli spazi vuoti allora l&#8217;inerte li va a riempire evitando in questo modo che si formino delle crepe.<\/p>\r\n<p>Il processo di carbonatazione non \u00e8 altro che il processo di indurimento della calce!<br \/>Solo con il procedimento di spegnimento in H2O la struttura saccaridica rimane inalterata, mentre gli altri metodi la alterano.<\/p>\r\n<p>Esistono in natura 3 tipi di Rocce:<br \/>1. Ignee o eruttive<br \/>2. Sedimentarie<br \/>3. Metamorfiche<\/p>\r\n<p>Per fare la calce si preferisce usare la polvere di pietra e non di marmo bianco, perch\u00e9:<\/p>\r\n<p>1. Un marmo bianchissimo \u00e8 il\u00a0<strong>Lasa<\/strong>, ma se si facesse la calce solo con questo marmo il costo sarebbe altissimo.<\/p>\r\n<p>2. Un marmo ha le strutture cristalline che sono legate ad una pressione fortissima e questo poi crerebbe dei problemi di coesione dei cristallini poi quando si va a formare e lavorare la calce perch\u00e9 sotto la pressione del ferro potrebbero saltare via.<\/p>\r\n<p>Si usa la pietra bianca o biancastra come il biancone di Verona in Veneto in alta Italia. La pietra quei difetti di superficie che mi da il marmo non me la fa. Quindi quando si va a lucidare la pietra quei difetti non me li fa. Per questo motivo si usa la pietra piuttosto che il marmo.<\/p>\r\n<p>Per fare un impasto colorato non si usa mescolare la polvere di marmo colorato con la calce perch\u00e9 comunque non pigmenta il l&#8217;impasto m a rimane separato creando dei granuli, dando quell&#8217;effetto &#8220;sale e pepe&#8221;, che se uno vuole dare l&#8217;effetto di una vibrazione pu\u00f2 usarlo, ma per fare una parete intera, oltre ad essere troppo costoso questo \u00e8 sconsigliabile.<\/p>\r\n<p>La polvere di marmo o SPOLVERONE che si usa deve avere differenti dimensioni granulometriche nelle giuste proporzioni, (impalpabile, sottili, medie, grandi) che non \u00e8 pi\u00f9 in commercio, ma si pu\u00f2 farselo. Conoscendo la granulometria, setacciandolo e separando le varie parti.<\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"700\" height=\"469\" class=\"wp-image-3009\" src=\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Stucco-Apollo.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Stucco-Apollo.jpg 700w, https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Stucco-Apollo-600x402.jpg 600w, https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Stucco-Apollo-300x201.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/figure>\r\n<\/div>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<h2><strong>SUPPORTI<\/strong><\/h2>\r\n\r\n<p>1. grisiole o cannucciato (negli spazi vuoti tra una canna e l&#8217;altra la malta va ad incastrarsi) &#8211; cantinelle (venivano taccheggiate per creare maggior aggrappo)<br \/>2. malta grezza di sottofondo o di cocciopesto (cocciopesto macinato, di varie granulometrie, sabbia di fiume, calce e acqua) spessore minimo di 1 cm in su. Non posso lavorare il marmorino direttamente sopra questo strato di intonaco perch\u00e9 la presenza di cocciopesto mi assorbe tanto l&#8217;acqua dal marmorino rendendolo secco e duro troppo velocemente in modo tale che non sono pi\u00f9 in grado di lavorarlo a fresco, per evitare questo problema metto la malta silicea.<br \/>3. malta civile &#8211; malta comune &#8211; malta fine &#8211; intonachino (sabbia di fiume, calce ed acqua). Questo strato ha la doppia funzione quello di trattenere l&#8217;acqua, rallentare l&#8217;assorbimento e cos\u00ec mi permette di lisciare la superficie).<br \/>4. marmorino: deve essere liscio, con una buona lucidatura, e a volte possono venire delle piccole crepette che fanno parte delle sue caratteristiche e bisogna accettarle, a meno che non siano troppo evidenti.<\/p>\r\n<p>Difetti problematici sono la cristallizzazione che si formano dei blocchi che per\u00f2 in quei punti non si ha pi\u00f9 assorbimento dell&#8217;acqua.<br \/>Per ovviare al problema basta grattare la superficie con la cazzuola perch\u00e9 ha uno spessore di pochi micron.<br \/>Per evitare gli errori bisogna controllare tutto:<br \/>la temperatura dell&#8217;ambiente, la granulometria, lo spessore della calce, la qualit\u00e0 della sabbia &#8230;<\/p>\r\n<p>COCCIOPESTO<br \/>\u00e8 formato da pezzi di cocci frantumati che sono fatti a loro volta da rocce felspatiche, cio\u00e8 da argilla.<br \/>(granulometria grossa, media e fina) Adesso si usa in proporzione una grana pi\u00f9 grossa per avere maggiore spessore.<\/p>\r\n<p>GRANULOMETRIA PER FARE IL MARMORINO:<br \/>grosso &#8211; medio &#8211; fine &#8211; finissimo\/impalpabile<\/p>\r\n<p>GRANULOMETRIA PER LO STUCCO DA MODELLARE<br \/>si usano solo: fino e finissimo<br \/><strong>N.B.<\/strong>Il FINO lo possiamo ricavare dallo spolverone mediante un setaccio<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0invece il FINISSIMO non si potrebbe ricavare ed infatti non si ricava perch\u00e9 non si riesce a setacciare, allora viene fatto dalle fabbriche come si fa per la farina di fiore.<\/p>\r\n<p>Il marmorino viene steso in 3 strati diversi:<\/p>\r\n<p>1. MAGRO: perch\u00e9 contiene pi\u00f9 inerti di polvere, 6 PARTI DI POLVERE + 4 PARTI DI CALCE SPENTA + ACQUA q. b.<br \/>2. GRASSO: perch\u00e9 contiene pi\u00f9 calce del primo, 5 PARTI DI POLVERE + 5 PARTI DI CALCE SPENTA + ACQUA q. b.<br \/>3. FINO da PULIMENTO (&#8220;creta aut marmore polire&#8221;): 4 PARTI DI POLVERE FINA + 6 PARTI DI CALCE SPENTA + ACQUA<\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<h2><strong>STRUMENTI<\/strong><\/h2>\r\n\r\n<p>&#8211; CAZZUOLE speciali per levigatura e lucidatura: con cui si levigava e si lucidava (non sono in commercio bisogna farsele fare da un fabbro artigiano, con le misure giuste).<\/p>\r\n<p>&#8211; FRATTAZZO DI LEGNO: i primi due strati di marmorino si applicano con un frattazzo di legno.<\/p>\r\n<p>&#8211; FRATTAZZO AMERICANO DI METALLO: questo strumento si usa per stendere il pulimento. Bisogna pulirlo sempre con la carta abrasiva 800 (quella dei carrozieri) per non avere problemi nella stesura dell&#8217;ultimo strato!<\/p>\r\n<p>&#8211; CAZZUOLA NORMALE: per rimestare sul secchio per preparare gli impasti<\/p>\r\n<p>&#8211; CAZZUOLINO E FRATTAZZINO di LEGNO: servono per fare le stesure nella campiture pi\u00f9 piccole.<\/p>\r\n<p>&#8211; FERRO DA SEGNI: \u00e8 un uncino che serve per fare le incisioni a fresco oppure per fare segni di divisione che sembra fare la separazione tra una lastra di marmo e l&#8217;altra<\/p>\r\n<p>&#8211; PENNELLI: &#8230;.<\/p>\r\n<p>==\u00a0<strong>10 REGOLE PER UNA BUONA ESECUZIONE<\/strong>\u00a0==:<br \/>(vedi dispense e copiarle qui perch\u00e9 sono importanti!)<\/p>\r\n<p>4) &#8220;Non snervare la calce&#8221; significa: non aggiungere troppa acqua quando la calce \u00e8 gi\u00e0 bella cremosa perch\u00e9 cos\u00ec perde le sue capacit\u00e0 leganti ed amalgamanti, e diventa troppo fluida, cos\u00ec non \u00e8 utile per il lavoro che si deve fare.<\/p>\r\n<p>9) Non si lucida mai contro la luce perch\u00e9 senn\u00f2 si vedono delle gobbe, perch\u00e9 la superficie non diventa mai completamente liscia.<br \/>In questo modo si cerca di ingannare la luce, perch\u00e9 cos\u00ec la luce non mette in evidenza gli eventuali errori.<\/p>\r\n<p>Malta fina o malta silicea viene messa per due motivi:<\/p>\r\n<p>1. Raddrizzare la superficie rendendola pi\u00f9 piana<br \/>2. Siccome contiene sabbia silicea serve da filtro quindi trattiene e diminuisce l&#8217;assorbimento dell&#8217;acqua in modo da avere il materiale per un tempo pi\u00f9 prolungato a fresco.<\/p>\r\n<p>Marmorino: usiamo la polvere di PIETRA calcarea saccaroide e non di marmo<br \/>la differenza tra marmo e pietra \u00e8:<br \/>&#8211; marmo ha i cristallini molto complessi, pi\u00f9 vetrosi e quindi quando vado a levigare in superficie questi mi potrebbero dare fastidio perch\u00e9 con la pressione della cazzuola ed il calore tendono a squamarsi a venire via.<\/p>\r\n<p>&#8211; pietra invece avendo i cristallini molto pi\u00f9 soffici e meno compressi non mi danno meno problematiche.<\/p>\r\n<p>polvere di PIETRA calcarea saccaroide<br \/>(saccaroide: perch\u00e9 se la si guarda al microscopie si nota che la conformazione dei cristalli \u00e8 simile a quelle sostanze saccaroidi).<br \/>E&#8217; una calcite comune che viene scelta in modo tale che non abbia venature, residui organici o minerali che possano in qualche modo colorare o dare fastidio. Per questo motivo si scelgono della calciti molto pure che possano avere al massimo il 5 -10% percento di impurit\u00e0.<br \/>Questa polvere nell&#8217;impasto \u00e8 molto importante perch\u00e9 va a riempire gli spazi vuoti quando l&#8217;acqua evapora<\/p>\r\n<p>GRANULOMETRIA della polvere di pietra:<br \/>grosso &#8211; medio &#8211; fine &#8211; finissimo\/impalpabile<\/p>\r\n<p>Hanno la loro funzione:<br \/>1. per rinforzare la superficie e mantenere legata all&#8217; intonaco<br \/>2. per saturare i piccolo spazi<br \/>3. per mescolarsi nella calce e fare quel famoso pulimento di cui parla Vitruvio<\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<h2><strong>COLOR TEST 52<\/strong><\/h2>\r\n\r\n<p>Sono stati fatti degli esperimenti con 52 pigmenti mescolati nella calce per vedere come reagivano.<br \/>Ma con il passare degli anni si \u00e8 visto che alcuni si alteravano con la calce e quindi pian piano sono stati eliminati.<br \/>Fino ad ottenere solo quelli migliori che sono rimati da 52 di partenza a 20 pigmenti. Comunque nessun colore da una garanzia totale, ma questi sono quelli migliori.<\/p>\r\n<p>1. Prima colonna: pigmento in polvere + legante (farina di fiore)<br \/>2. Seconda colonna: pigmento + impasto (massima saturazione)<br \/>3. Terza colonna: marmorino bianco + dipinto a strati e lucidato a fresco<\/p>\r\n<p>* TERRE: non danno grossi problemi per\u00f2 sono poco coprenti, perch\u00e9 si vedono in trasparenza e schiariscono abbastanza con la polvere di marmo, ma tiene bene, non reagisce per\u00f2 sono poco brillanti;<\/p>\r\n<p>* OSSIDI: brillanti, tonalit\u00e0 scure, tiene bene la calce, per\u00f2 sono poco trasparenti;<\/p>\r\n<p>* CADMI: Colori che resistono molto bene sono soprattutto, sono molto coprenti, ma sono anche i pi\u00f9 costosi;<\/p>\r\n<p>* CROMI: tutti i pigmenti, tranne l&#8217;OSSIDO DI CROMO VERDE, non sono stabili nell&#8217;impasto, ma reagiscono. Bisogna fare attenzione quando si va a comprare questo pigmento perch\u00e9 esiste anche il sesqui ossido di cromo opaco che \u00e8 insolubile in acqua;<\/p>\r\n<p>* BLU: per resistere bene alla calce devono contenere al loro interno un particolare composto che \u00e8 la ftalocianina (contente sia l&#8217;acido ftalico, sia l&#8217;acido cianinico) per\u00f2 questo blu ftalo in natura si trova in polvere, ma \u00e8 insolubile in acqua per questo bisogna prendere quello gi\u00e0 adittivato per poterlo emulsionare bene con l&#8217;acqua poi quando devi stenderlo;<\/p>\r\n<p>* BLU ALLUMINATO DI COBALTO: bisogna fare attenzione!!! Perch\u00e9 a volte nell&#8217;impasto tende a virare verso il grigio, mentre steso a fresco \u00e8 bellissimo;<\/p>\r\n<p>* BIANCO BIOSSIDO DI TITANIO: non si usa nell&#8217;impasto perch\u00e9 non cambia niente essendo gi\u00e0 l&#8217;impasto bianco, non sbianca la superficie perch\u00e9 rimangono dei granellini, si pu\u00f2 usare solo per fare le venature bianche in trasparenza;<\/p>\r\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0* CERA viene messa dopo il pigmento asciutto per due motivi:<\/p>\r\n<p>1. per rendere ancora pi\u00f9 lucida la superficie in modo da assomigliare pi\u00f9 al marmo, pu\u00f2 capitare che dopo la carbonatazione diventi un pochino opaca.<br \/>2. serve come protezione per umidit\u00e0.<\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<h2><strong>PARTE PRATICA come fare il marmorino<\/strong><\/h2>\r\n\r\n<p>Il materiale si prepara secondo questo ordine:<br \/>1\u00b0 secchio: IL GRASSO (+ liquido, &#8211; denso, + bianco)<br \/>2\u00b0 secchio: IL MAGRO (- liquido, + denso, &#8211; bianco, + giallino perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 polvere di marmo)<br \/>3\u00b0 contenitore: IL PULIMENTO (che si setaccia dal grasso)<\/p>\r\n<p>COSE DA FARE PRIMA DI COMINCIARE A LAVORARE:<\/p>\r\n<p>* Bagnare abbondantemente la superficie;<br \/>* Frattazzo di legno di abete deve avere le vene sullo stesso andamento (non ci devono essere nodi, perch\u00e9 in quel punto il legno \u00e8 pi\u00f9 duro e quindi non si lavorerebbe bene);<br \/>* Pulire sempre gli strumenti con acqua e carta abrasiva fine soprattutto la cazzuola da lucidatura;<\/p>\r\n<p>PREPARAZIONE DELL&#8217; IMPASTO (BIANCO)<br \/>* GRASSO:<br \/>* 1 misurino (caraffa di plastica) di grassello di calce<br \/>* 1 misurino di polvere di marmo + acqua q. b.<br \/>* MAGRO:<br \/>* 1 misurino di GRASSO<br \/>* 1\/2 misurino di POLVERE DI MARMO + acqua q. b.<br \/>* FINO:<br \/>* setacciare (su setaccio di acciaio?) il GRASSO per togliere i grani pi\u00f9 grossi<\/p>\r\n<p>PREPARAZIONE DI UN IMPASTO COLORATO<br \/>* Per creare un impasto colorato bisogna aggiungere il pigmento solo all&#8217;inizio sul GRASSO!<br \/>* Quando si aggiunge il pigmento si mette in ACQUA un po&#8217; di polvere che si fa passare dopo averla mescolata, su un setaccio molto sottile di ottone?rame?!<br \/>* ATTENZIONE! Con l&#8217;aggiunta di pigmento si aggiunge anche acqua, per cui \u00e8 buona regola tenersi un po&#8217; secchi prima altrimenti si corre il rischio di &#8220;snervare&#8221; l&#8217;impasto, cio\u00e8 diventa troppo liquido (ed il marmorino &#8220;xe caga dosso!&#8221;)<\/p>\r\n\r\n<p>==\u00a0<strong>STESURA DEL MATERIALE<\/strong>\u00a0==:<\/p>\r\n\r\n<p>1\u00b0 STRATO -&gt; MAGRO &#8211; strumento: frattazzo di legno<br \/>* Il frattazzo va sempre, prima di cominciare a lavorare, PULITO E LEVIGATO con carta abrasiva grossa per togliere i peli del legno.<br \/>* si mette il materiale in maniera sul bordo del frattazzo con una cazzuola normale e poi si distende omogeneamente sia con andamento VERTICALE che ORIZZONTALE il MAGRO sull&#8217;intonaco siliceo (malta fine).<br \/>* poi si &#8220;frattazza&#8221;, cio\u00e8 con il frattazzo pulito si fanno dei movimenti circolari per omogenizzare la superficie.<\/p>\r\n<p>2\u00b0 STRATO -&gt; GRASSO &#8211; strumento: frattazzo di legno<br \/>* stendere il GRASSO in maniera morbida, ma omogenea, senza tirarlo troppo, solo con movimenti ORIZZONTALI dal lato che il frattazzo non striscia; si deve vedere un rigatino. Questo passaggio serve per appianare la sueprficie<br \/>* No Frattazzare!<\/p>\r\n<p>3\u00b0 STRATO -&gt; FINO o PULIMENTO &#8211; strumento: frattazzo di metallo<br \/>* pulire lo strumento con carta abrasiva &#8216;800 con acqua.<br \/>* si prende del pulimento nel frattazzo e si distribuisce in maniera omogenea in tutte le direzioni in modo che la superficie sia diritta e levigata<\/p>\r\n<p>4\u00b0 PASSAGGIO -&gt; LUCIDATURA &#8211; strumento: cazzuola da lucidatura<br \/>* pulire lo strumento con carta abrasiva &#8216;800 con acqua.<br \/>* lisciare e lucidare la superficie con movimenti orizzontali<br \/>* 2 mani: una prima e una dopo l&#8217;indurimento<br \/>* Per rendere il marmorino ancora pi\u00f9 lucido passare acqua e sapone (grattuggiare una saponetta di sapone di marsiglia dentro il contenitore dell&#8217;acqua).<br \/>* e poi rilucidare con cazzuola da lucidatura<\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<h2><strong>PARTE PRATICA come fare una fascia<\/strong><\/h2>\r\n\r\n<p>1. PREPARARE IL DISEGNO: fare i fori piuttosto grossi lungo il disegno per lo spolvero e poi carteggiare il retro del foglio con della carta abrasiva grossa (quella che si usa per grattare il frattazzo di legno).<br \/>2. STENDERE IL MARMORINO (vedi sopra i passaggi).<br \/>3. FARE LO SPOLVERO SUL MARMORINO FRESCO: con un carboncino sporcare la parte del contorno del disegno in prossimit\u00e0 dei forellini effettuati in precedenza, poi posizionarlo sul marmorino fresco e con un fazzoletto di carta, con movimenti circolari, fare confluire il carboncino all&#8217;interno dei pori. Infine, tolta la carta da spolvero, ripassare i puntini con una matita in modo tale da fissare il disegno sul marmorino.<br \/>4. GRATTARE LA SUPERFICIE ALL&#8217;INTERNO DELLA FASCIA: rendendo ruvida la superficie si facilita l&#8217;aggrappo per il materiale che verr\u00e0 posizionato in seguito, altrimenti su una superficie liscia si staccherebbe!<br \/>5. BAGNARE LA PARTE INTERNA: per preparare la superficie alla stesura del marmorino.<br \/>6. POSIZIONARE LUNGO IL BORDO DELLA CORNICE con una cazzuola (anche quella da lucidatura) il GRASSO, formando cos\u00ec tutto il contorno. Si pu\u00f2 sbordare leggermente di qualche cm fuori dal bordo e si deve mantenere uno spessore costante.<br \/>7. CON UN FRATTAZZINO PICCOLO DI LEGNO STENDERE IL MAGRO all&#8217;interno della fascia restando pochi cm distanti dal grasso lungo il bordo. Poi si frattazza con movimenti circolari.<br \/>8. SEMPRE CON IL FRATTAZZINO PICCOLO DI LEGNO STENDERE IL GRASSO, facendo la stesura morbida a rigatino. Aspettare sempre che il materiale sia pronto per la stesura successiva. Per capire quando \u00e8 il momento di stendere il pulimento toccare con il polpastrello, quando non si lascia pi\u00f9 l&#8217;impronta \u00e8 il momento giusto per stendere lo strato successivo.<br \/>9. CON LA CAZZUOLA DA LUCIDATURA STENDERE IL PULIMENTO E TIRARE LA SUPERFICIE, infine, quando la superficie \u00e8 pronta, lucidarla con la cazzuola.<br \/>10. TAGLIO DEL BORDO: ora bisogna rifinire il bordo con un taglio netto lungo la linea del disegno. Si possono utilizzare sia un cazzuolino piccolo e sia la stecca da modellare. Si preferisce, in genere, usare il cazzuolino per tagliare superfici dritte imponendogli una leggera inclinazione di 45\u00b0, invece si va meglio con la stecca da modellare per tagliare le superfici curve. Dove si \u00e8 tagliato ripulire il bordo con un pennellino intinto nell&#8217;acqua e ripassare con il cazzuolino o con la stecca per ridefinire l&#8217;angolo.<\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<h2><strong>PARTE PRATICA come fare un modellato<\/strong><\/h2>\r\n\r\n<p>1. PREPARARE IL DISEGNO: fare i fori piuttosto grossi lungo il disegno per lo spolvero e poi carteggiare il retro del foglio con della carta abrasiva grossa (quella che si usa per grattare il frattazzo di legno).<br \/>2. STENDERE IL MARMORINO come specificato nella parte della Stesura del materiale.<br \/>3. FARE LO SPOLVERO SUL MARMORINO FRESCO: con un carboncino sporcare la parte del contorno del disegno in prossimit\u00e0 dei forellini effettuati in precedenza, poi posizionarlo sul marmorino fresco e con un fazzoletto di carta con movimenti circolari fare confluire il carboncino all&#8217;interno dei pori. Infine ripassare i puntini con una matita in modo tale da fissare il disegno sul marmorino.<br \/>4. GRATTARE LA SUPERFICIE ALL&#8217;INTERNO DELLA DECORAZIONE: rendendo ruvida la superficie si facilita l&#8217;aggrappo per il materiale che verr\u00e0 posizionato in seguito, senn\u00f2 su una superficie liscia si staccherebbe!<br \/>5. BAGNARE LA PARTE INTERNA: per preparare la superficie alla stesura di un impastino composto da GESSO + calce con polvere silicea&#8230;.<br \/>6. POSIZIONARE QUESTO IMPASTO IN MODO OMOGENEO LUNGO TUTTA LA DECORAZIONE lasciando intravedere il disegno lungo il bordo. Sterdelo a fresco in modo tale da formare un aggrappo in modo tale che il giorno dopo sia possibile lavorare a secco il modellato con stucco forte.<br \/>7. IL GIORNO SEGUENTE MODELLARE: prendere con il frattazzo di metallo un po&#8217; di stucco da modellare, pulire le stecche da ornato (che sono di due dimensioni, pi\u00f9 grande e pi\u00f9 piccola) con carta abrasiva fine e acqua.<br \/>8. Con la stecca pi\u00f9 grande stendere la materia in modo da ricreare gli spessori ed i volumi richiesti dal disegno.<br \/>9. Aspettare che la materia faccia un po&#8217; presa e cominciare a modellarla ed a lisciarla in base ai volumi ed alle forme che si vogliono creare.<\/p>\r\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grande lezione di tecnica e storia dello Stucco e marmorino.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_editorskit_title_hidden":false,"_editorskit_reading_time":20},"categories":[329],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v19.7.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Stucco e marmorino - Venicewiki<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Grande lezione di tecnica e storia dello Stucco e marmorino.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/cose-veneziane\/stucco-marmorino\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Stucco e marmorino - 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