{"id":2931,"date":"2020-06-10T19:50:35","date_gmt":"2020-06-10T17:50:35","guid":{"rendered":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/?p=2931"},"modified":"2023-03-29T19:47:19","modified_gmt":"2023-03-29T17:47:19","slug":"ca-sagredo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/","title":{"rendered":"Ca&#8217; Sagredo"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\">Ca&#8217; Sagredo<\/h1>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2>Informazioni<\/h2>\n<p>\u00a0<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Immagine:Palazzo_Sagredo.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/venicewiki.org\/images\/thumb\/2\/28\/Palazzo_Sagredo.jpg\/350px-Palazzo_Sagredo.jpg\" alt=\"\" width=\"564\" height=\"430\" \/><\/a><\/figure>\n<p>\u00a0<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\">\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Indirizzo<\/strong><\/td>\n<td><a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/la-citta\/cannaregio\/\">Cannaregio<\/a>\u00a04198 &#8211; Campo Santa Sofia<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Stile architett.<\/strong><\/td>\n<td>Trecentesco<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/figure>\n\n<p>Il Palazzo risale originariamente al XIII secolo; edificato per conto della famiglia Morosini, \u00e8 stato pi\u00f9 volte ristrutturato nel corso della sua storia.\u2028Il primo proprietario fu Lorenzo Morosini, fratello di Domenico, uno dei patrocinatori dell\u2019Accademia Pellegrina cui aderirono pittori del calibro di\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/storia-di-venezia\/tiziano-vecellio\/\">Tiziano<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/storia-di-venezia\/jacopo-tintoretto\/\">Tintoretto<\/a>, di cui abbiamo notizia attraverso un documento risalente al 1570.<br \/>Dopo numerosi avvicendamenti ereditari della famiglia Morosini, intorno alla met\u00e0 del 1600 il Palazzo divenne propriet\u00e0 dei Sagredo, considerati allora una delle pi\u00f9 illustri famiglie del Patriziato veneto, presenti nel\u00a0<strong>Maggior Consiglio<\/strong>\u00a0della Repubblica fin da prima della Serrata del 1297 ma di cui si trova documentazione fin dal IX secolo.<br \/>Diedero i natali anche a S. Gerardo Sagredo, martire nell\u2019anno 1047 e Patrono di Budapest.<br \/><a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/index.php?title=Speciale:Carica&amp;wpDestFile=Palazzo_Sagredo_-_De_Barbari.jpg\">Immagine:Palazzo Sagredo &#8211; De Barbari.jpg<\/a>Nella\u00a0<em>Veduta a volo d&#8217;uccello<\/em>\u00a0di\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/veneziani-famosi\/jacopo-de-barbari\/\">Jacopo de Barbari<\/a>\u00a0del 1500 \u00e8 ben visibile la facciata sul\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Canal_Grande\">Canal Grande<\/a>\u00a0gi\u00e0 con la sua conformazione che non cambier\u00e0 nel tempo, l&#8217;esafora del primo piano e la quadrifora del secondo, nonch\u00e8 la parte affacciata sul\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/index.php?title=Campo_di_Santa_Sofia&amp;action=edit\">Campo di Santa Sofia<\/a>\u00a0con il cavedio dove verr\u00e0 costruito lo scalone da\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/index.php?title=Andrea_Tirali&amp;action=edit\">Andrea Tirali<\/a>.<br \/><\/p>\n<p>\u2028\u2028Nel 1661 il palazzo venne venduto a Nicol\u00f2 Sagredo, gi\u00e0 ambasciatore di\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>\u00a0a Roma e futuro Doge (1675-1676), oltre che primo grande collezionista d\u2019arte della famiglia.<br \/>Successivamente, su un progetto di\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/index.php?title=Andrea_Tirali&amp;action=edit\">Andrea Tirali<\/a>\u00a0databile ai primi tre decenni del Settecento, il Palazzo sub\u00ec importanti lavori di ristrutturazione degli interni: la creazione dello scalone, le numerose decorazioni a stucco e la riorganizzazione delle sale.<br \/>Zaccaria Sagredo, vissuto nella seconda met\u00e0 del secolo XVIII, raccolse nel palazzo una collezione, considerata tra le pi\u00f9 importanti d\u2019Europa, composta da oltre 800 dipinti realizzati dall\u2019epoca del Rinascimento ai suoi giorni e da circa 2000 fra disegni (anche di Leonardo) e incisioni, oltre ad una fornitissima e preziosa biblioteca.<br \/><\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright is-resized\"><a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Immagine:Stucco_-_Apollo.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/venicewiki.org\/images\/thumb\/6\/66\/Stucco_-_Apollo.jpg\/250px-Stucco_-_Apollo.jpg\" alt=\"\" width=\"354\" height=\"238\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\nLa stessa passione per l\u2019arte fu ereditata dal nipote Gerardo che nel 1718 commission\u00f2 a Carpoforo Mazzetti e Tencalla gli stucchi che ancora decorano l\u2019ammezzato del sottotetto, costituito da sette stanze destinate a luogo di incontro e di svago, il cosiddetto\u00a0<strong>Casino Sagredo<\/strong>.<br \/>\n<p>\u2028\u2028Alla morte di Gerardo Sagredo inizi\u00f2 una lunga e controversa azione legale testamentaria per decidere a quale ramo della famiglia spettasse il Palazzo, il cui prestigio era tale che nel 1791 l\u2019imperatore Leopoldo II ammir\u00f2 la Regata organizzata in suo onore dal balcone del piano nobile.<br \/>Merita di essere menzionata Marina Sagredo, famosa per il suo anticonformismo, lo spirito liberale, l\u2019impegno e l\u2019attivit\u00e0 artistica, al punto di trovarsi ad affrontare diverse controversie con i Magistrati della Repubblica. Fu a lei che Carlo Goldoni nel 1700 dedic\u00f2 la commedia \u201cLa Sposa Virtuosa\u201d.<br \/>Alla caduta della Repubblica la famiglia Sagredo alien\u00f2 gran parte delle sue propriet\u00e0, mantenendo per\u00f2 il Palazzo sul\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Canal_Grande\">Canal Grande<\/a>.<br \/>Nel 1808 Ca\u2019 Sagredo pass\u00f2 a Zuane Sagredo, il quale, ricavate al piano terra due abitazioni principali e quattro botteghe con magazzino, le concesse in locazione.<br \/>Nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento la propriet\u00e0 and\u00f2 ad Agostino Sagredo, letterato, patriota e senatore del Regno d\u2019Italia, che vi abit\u00f2 fin quasi alla sua morte avvenuta nel 1871. \u2028Caterina Sagredo, sorella di Agostino, andata sposa al Conte Ippolito Malaguzzi Valeri di Reggio Emilia, fu madre di Eleonora che spos\u00f2 il Conte Giuseppe Manodori, i cui discendenti portano ancora oggi i due cognomi.<br \/><\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright is-resized\"><a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Immagine:Scalone-_Andrea_Tirali.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/venicewiki.org\/images\/thumb\/b\/b2\/Scalone-_Andrea_Tirali.jpg\/300px-Scalone-_Andrea_Tirali.jpg\" alt=\"\" width=\"403\" height=\"269\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\nAncora oggi, ogni 24 settembre, festa di San Gerardo Sagredo, la famiglia ManodoriSagredo si riunisce per la Messa Commemorativa nella Cappella di famiglia situata nella\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Chiesa_di_San_Francesco_della_Vigna\">Chiesa di San Francesco della Vigna<\/a>.<br \/>\n<p>\u2028Nelle stanze di Ca\u2019 Sagredo fu ospite anche\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/index.php?title=Galileo_Galilei&amp;action=edit\">Galileo Galilei<\/a>, intimo amico di Gianfrancesco Sagredo, uno dei tre protagonisti del \u201cDialogo sui massimi sistemi\u201d che lo scienziato ambient\u00f2 proprio in questo Palazzo sul\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Canal_Grande\">Canal Grande<\/a>.<br \/>Tra le opere artistiche di Ca\u2019 Sagredo che per molte vie se ne sono allontanate, ricordiamo la pregiatissima\u00a0<strong>Alcova<\/strong>\u00a0ora esposta al Metropolitan Museum di NewYork.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright is-resized\"><a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Immagine:Affresco_longhi.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/venicewiki.org\/images\/thumb\/7\/79\/Affresco_longhi.jpg\/250px-Affresco_longhi.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"422\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n<strong>L&#8217;Arte<\/strong><br \/>\n<p>Il patrimonio artistico di questo palazzo veneziano comprende alcuni spettacolari dipinti ad opera di numerosi celebri artisti del XVII e XVIII secolo:\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/index.php?title=Nicol%C3%B2_Bambini&amp;action=edit\">Nicol\u00f2 Bambini<\/a>, Giambattista\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/G.B.Tiepolo\">G.B.Tiepolo<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Sebastiano_Ricci\">Sebastiano Ricci<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/index.php?title=Pietro_Longhi&amp;action=edit\">Pietro Longhi<\/a>, un raro esempio di resistenza al trascorrere del tempo.<br \/>I lavori di restauro, durati pi\u00f9 di sette anni e curati dalla Sovrintendenza alle Belle Arti di\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>, hanno restituito al Palazzo tutto il suo antico splendore. I Sagredo erano infatti collezionisti d\u2019arte e grandi amanti di\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>\u00a0e la loro dimora ne rimane oggi una splendida testimonianza.<br \/>Oltre ai dipinti e agli affreschi, le pareti e le volte delle stanze e dei saloni del Piano Nobile sono magistralmente decorate a\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Stucco_e_marmorino\">Stucco e marmorino<\/a>\u00a0di due famosi artisti luganesi che agli inizi del Settecento operavano presso la Repubblica di\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>:\u00a0<strong>Abbondio Stazio<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Carpoforo Mazzetti<\/strong>, detto\u00a0<strong>Tecalla<\/strong>.<br \/>A perpetuo ricordo\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/index.php?title=Pietro_Longhi&amp;action=edit\">Pietro Longhi<\/a>\u2028 (1702 &#8211; 1785) dipinse un famoso quadro conservato presso la\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Fondazione_Querini_Stampalia\">Fondazione Querini Stampalia<\/a>\u00a0intitolato \u2028\u201cLa famiglia Sagredo\u201d\u20281752 ca. olio su tela, 62x5I cm\u2028\u2028. In questo dipinto il Longhi rappresenta gli insigni splendori dei Sagredo.\u2028La tappezzeria riccamente damascata ricopre lo sfondo, ornato anche da uno specchio e da una pesante cortina con bonagrazia nappata che copre una porta semiaperta da cui si affaccia un servitore col caff\u00e8, unico elemento di movimento nella fissit\u00e0 della &#8220;foto di gruppo in un interno&#8221;. \u2028In ordinato allineamento i tre bimbi e le tre dame Sagredo. \u2028Da sinistra osserviamo la madre Cecilia Grimani, vedova di Gerardo Sagredo, morto nel 1738, committente degli affreschi del Longhi sullo scalone del suo Palazzo, riccamente vestita e ingioiellata, che tiene fra le mani un grazioso cagnolino da grembo col collarino rosso. Al centro Marina, donna famosa per la libert\u00e0 e l&#8217;indipendenza di atteggiamenti, molto corteggiata e molto discussa, colta committente del\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/index.php?title=Longhi&amp;action=edit\">Longhi<\/a>\u00a0fino a poco prima della morte (1774), col figlio di primo letto Almor\u00f2 Pisani (I746-66) per il quale fu istituita (1762) una domestica accademia di pittura col Longhi come direttore. \u2028A destra Caterina, vedova Pesaro, sposa in seconde nozze di Gregorio Barbarigo con le due figlie Contarina e Cecilia. \u2028I bambini sono tutti abbigliati come adulti in miniatura, due col capo incipriato, le bimbe col busto e il &#8220;goli\u00e8&#8221; al collo come la nonna.<br \/>Il Casino del quarto piano, destinato a luogo di incontro e svago del Conte Sagredo, \u00e8 stato tramutato oggi in due splendide suites. Qui si pu\u00f2 ammirare la qualit\u00e0 eccezionale degli stucchi, condotti a diverso livello di rilievo e colorati con tinte tenui, quasi pastello, il pi\u00f9 notevole esempio esistente a\u00a0<strong>Venezia<\/strong>.<br \/>Al fine di salvaguardare gli affreschi, le tele, gli stucchi e tutte le opere d\u2019arte conservate in questo magnifico Monumento Nazionale, la Sovrintendenza alle Belle Arti impone il divieto di fumare.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Architettura<\/strong><br \/>La struttura del palazzo \u00e8 tipicamente trecentesca e chiaramente riconoscibile in altre analoghe strutture dello stesso periodo, quando il commercio che si diramava per mezzo dei canali induceva a sfruttare gli ambienti del piano terra che circondavano la corte come magazzini e uffici. Oggi, all\u2019antica corte corrisponde la hall dell\u2019albergo.<br \/>L&#8217;asimmetrica facciata volta al\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Canal_Grande\">Canal Grande<\/a>\u00a0ci riporta indietro attraverso la storia architettonica del palazzo.<br \/>L\u2019imponente esafora del primo piano, affiancata da monofore sorrette da esili colonnine, era inizialmente posta al centro dell\u2019edificio. Essa appare attualmente decentrata in conseguenza all\u2019ampliamento successivamente effettuato rispetto alla costruzione originaria, per cui l\u2019esafora si trova oggi ad essere la finestra di una delle suites.<br \/>L\u2019ampliamento del palazzo in epoche successive comprende l\u2019aggiunta dell\u2019ala destra in direzione del\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/index.php?title=Campo_di_Santa_Sofia&amp;action=edit\">Campo di Santa Sofia<\/a>\u00a0e l\u2019inserimento di finestre trilobate gotiche. Sopra l\u2019esafora si pu\u00f2 osservare una quadrifora gotica sormontata da quattro quadrilobi, elementi architettonici che conferiscono grazia alla facciata rendendola unica e particolare e che nel contempo creano all\u2019interno incantevoli effetti di luce.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright is-resized\"><a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Immagine:Sala_Musica.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/venicewiki.org\/images\/thumb\/5\/5f\/Sala_Musica.jpg\/250px-Sala_Musica.jpg\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"544\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n<strong>La Sala della Musica<\/strong><br \/>\n<p>Nella dorata e preziosa Sala della Musica, innumerevoli affreschi attribuiti a\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/index.php?title=Gaspare_Diziani&amp;action=edit\">Gaspare Diziani<\/a>\u00a0rivestono completamente le pareti e il soffitto dal quale, entro una finta balaustra, appare Apollo sul carro del sole circondato dagli altri dei dell\u2019Olimpo mentre fa precipitare i vizi capitali.<br \/>Entro finte nicchie disposte lungo le pareti sono collocate le figure monocrome di Minerva, Nettuno, Cibele, Marte, Venere, Mercurio, Giunone e Giove.<br \/>Le differenze stilistiche che non sfuggono all\u2019occhio dell\u2019osservatore attento testimoniano il contributo di artisti minori, seppur sia ben riconoscibile la mano di Diziani nelle figure di Venere e Minerva.<br \/>Ancora oggi, grazie all\u2019acustica perfetta, la musica sempre presente in questa sala sa essere davvero avvolgente: semplicemente sfiorando la tastiera del pianoforte e accennando qualche nota, come per incanto le figure degli affreschi sembrano prender vita.<br \/>Dal soffitto scendono splendidi lampadari in preziosa foglia d\u2019oro, mentre sul pavimento campeggia grandioso lo stemma araldico della casata dei Sagredo.\u2028Tra gli affreschi di una delle pareti \u00e8 mimetizzata la porta del passaggio segreto che saliva all\u2019allora \u201cCasino Sagredo\u201d. Di qui potevano passare le favorite, durante le feste da ballo, per raggiungere discretamente l\u2019alcova del padrone di casa.<br \/><a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/index.php?title=Gaspare_Diziani&amp;action=edit\">Gaspare Diziani<\/a>(Belluno 1689 \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>\u00a01767)\u2028Rinomato pittore e incisore, fu allievo di Gregorio Lazzarini e di\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Sebastiano_Ricci\">Sebastiano Ricci<\/a>.<br \/>La notoriet\u00e0 acquisita con la pittura scenografica teatrale nel 1717 lo condusse a Dresda, alla corte di Augusto III di Sassonia. Nel 1720, rientrato a\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>, godette di un felice momento pittorico. Si spost\u00f2 in diverse citt\u00e0 del veneto impegnandosi nella realizzazione di paesaggi e ritratti storici e nella pittura religiosa. La sua arte lo rese fulmineo e vivo nei bozzetti, straordinario nei disegni, dolce e semplice nelle raffigurazioni di putti e angeli. Nel 1766 venne eletto alla presidenza dell\u2019Accademia di Pittura di\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>, ma non riusc\u00ec a concludere il suo mandato: mor\u00ec infatti in\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Piazza_San_Marco\">Piazza San Marco<\/a>\u00a0a\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>\u00a0nel 1767.<\/p>\n<p><strong>La Sala della Biblioteca<\/strong><br \/>Graziosamente affacciata sul\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Canal_Grande\">Canal Grande<\/a>, sul lato destro del Portego, la Biblioteca porta il vanto di essere stata riconosciuta come Monumento Nazionale.<br \/>Tutt\u2019intorno alla parte superiore corre un ballatoio limitato da una ringhiera lignea costituita da colonnine bianche e dorate.<br \/>Sopra gli imponenti armadi settecenteschi in legno bianco e verde chiaro, con decorazioni intagliate e dorate, si leggono ancora chiaramente le lettere dell\u2019alfabeto. Questi armadi custodivano un tempo l\u2019imponente raccolta di volumi e di stampe di Zaccaria Sagredo e tuttora rivestono completamente le pareti: la collezione poteva contare su oltre 10.000 libri a stampa e 309 disegni.<br \/>La splendida opera \u00e8 completata da una suite al piano superiore, a cui la Sala della Biblioteca \u00e8 collegata grazie ad una scaletta nascosta in uno degli armadi.<\/p>\n<p><strong>Il Portego<\/strong><br \/>Il Portego \u00e8 l\u2019ampio salone che al primo piano copre longitudinalmente tutto lo spazio che va dalla facciata al retro del Palazzo, circondato da molte tra le sale principali -Biblioteca, Sala Amigoni, Suite di\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Sebastiano_Ricci\">Sebastiano Ricci<\/a>, Sala dei Disegni &#8211; che sono raccolte al piano nobile.<br \/>Nel periodo di massimo splendore si potevano qui ammirare numerosi dipinti inseriti tra gli stucchi: nel 1738 si arrivava a contarne 105, su quattro file. Tra il 1774 e il 1780 tali dipinti vennero venduti e sostituiti con le quattro grandi tele di Andrea Urbani, ancora presenti, che raffigurano paesaggi con decadenti rovine, scene di caccia e di vita mondana. Notevoli anche isopraporte con figure allegoriche da lui realizzati a tempera.<br \/>Il lungo Portego, arricchito da tre grandi lampadari in vetro di\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Murano\">Murano<\/a>, si affaccia sul\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Canal_Grande\">Canal Grande<\/a>\u00a0attravero una quadrifora sormontata da quattro quadrilobi da cui filtrano i riverberi di luce della laguna, creando una suggestiva atmosfera di magia.<br \/>Andrea Urbani (Venezia 1711-Padova 1798)\u2028L\u2019attivit\u00e0 pittorica del veneziano Andrea Urbani risalt\u00f2 soprattutto nella decorazione di numerose ville venete. Lavor\u00f2 a Udine, Padova e\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>. A conferma della sua notevole fama, tra il 1760 e il 1763 fu chiamato alla Corte di Russia a Pietroburgo, dove lavor\u00f2 come pittore e scenografo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright is-resized\"><a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Immagine:Nicolo_Bambini_-_La_sconfitta_dei_vizi.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/venicewiki.org\/images\/thumb\/f\/f8\/Nicolo_Bambini_-_La_sconfitta_dei_vizi.jpg\/250px-Nicolo_Bambini_-_La_sconfitta_dei_vizi.jpg\" alt=\"\" width=\"358\" height=\"573\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n<strong>La Sala del Doge<\/strong><br \/>\n<p>Il nome della Sala deriva dal ritratto del Doge Nicol\u00f2 Sagredo, il cui ritratto era ivi esposto. Il soffitto accoglie una tela di\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/index.php?title=Nicol%C3%B2_Bambini&amp;action=edit\">Nicol\u00f2 Bambini<\/a>,\u00a0<em>La Sconfitta dei Vizi<\/em>, raffigurante un glorioso dio Apollo da cui gli altri personaggi tentano di trovar riparo. Il dipinto \u00e8 incorniciato da eleganti stucchi del primo \u2018700.<br \/>Nicol\u00f2 Bambini (<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>\u00a01651 \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>\u00a01736) \u2028Fu allievo di Liberti e di Mazzoni. Iscritto alla frangia dei pittori lagunari, svolse un\u2019intensa attivit\u00e0 dipingendo pale d\u2019altare, tele con soggetti storici, mitologici e allegorici, operando in diversi palazzi veneziani. Viene definito un eclettico.<\/p>\n<p><strong>La Sala di\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/G.B.Tiepolo\">G.B.Tiepolo<\/a><\/strong><br \/>Il cameo di questa sala \u00e8 senza dubbio la tela di\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/G.B.Tiepolo\">G.B.Tiepolo<\/a>\u00a0risalente al 1740 circa, incorniciata da stucchi dorati, ora purtroppo poco decifrabile per effetto del tempo nonostante il recupero. Il dipinto, in cui si distinguono ancora due amorini in volo, raffigurava probabilmente un omaggio a\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>. Questa \u00e8 l\u2019unica delle numerose opere dipinte da\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/G.B.Tiepolo\">G.B.Tiepolo<\/a>\u00a0per i Sagredo che si trovi tuttora nel palazzo.<br \/><a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/G.B.Tiepolo\">G.B.Tiepolo<\/a>\u00a0(<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>\u00a01696 \u2013 Madrid 1770 )\u2028Massimo decoratore del \u2018700, fu anche disegnatore e abile incisore. Pu\u00f2 essere annoverato tra gli ultimi e pi\u00f9 significativi rappresentanti della pittura barocca. \u2028Discepolo di Lazzarini, sub\u00ec anche gli influssi di\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Sebastiano_Ricci\">Sebastiano Ricci<\/a>\u00a0e di\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/index.php?title=Piazzetta&amp;action=edit\">Piazzetta<\/a>, oltre che dei grandi veneziani del \u2018500, tra i quali predilesse\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Paolo_Veronese\">Paolo Veronese<\/a>.<br \/>Fu il maestro della tavolozza cromatica e della leggerezza del segno nella pittura veneziana del \u2018700, e venne chiamato ad operare in ogni dove. Affreschi, pale d\u2019altare, tele storiche e mitologiche si susseguono senza interruzioni dando testimonianza della sua creativit\u00e0 inesauribile.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright is-resized\"><a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Immagine:Putto_scalone.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/venicewiki.org\/images\/thumb\/2\/2b\/Putto_scalone.jpg\/250px-Putto_scalone.jpg\" alt=\"\" width=\"357\" height=\"620\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n<strong>Lo Scalone<\/strong><br \/>\n<p>Lo scalone fu progettato dall\u2019architetto\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/index.php?title=Andrea_Tirali&amp;action=edit\">Andrea Tirali<\/a>\u00a0su commissione di Gerardo Sagredo nel terzo decennio del Settecento e infine completato nel 1732, quando Pietro Longhi cominci\u00f2 a dipingere gli affreschi che ricoprono il soffito e tutte le pareti circostanti. L\u2019ideazione dello scalone fa parte di un progetto complessivo di ristrutturazione del palazzo, voluto da Gerardo, che comprendeva tutte le sale dell\u2019edificio e prevedeva anche il rifacimento della facciata su progetto dell\u2019architetto\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Tommaso_Temanza\">Tommaso Temanza<\/a>. Intenzione, quest\u2019ultima, che venne per\u00f2 abbandonata per dissidi interni alla famiglia e per ragioni economiche.<br \/>Due aulici putti in marmo di Francesco Bertos decorano l\u2019ingresso dello scalone ammiccando all\u2019ospite che si trova a salire verso il piano nobile.<br \/>Il pavimento in pietra d&#8217;Istria, \u00e8 a intarsio, decorato con eleganti volute colorate.<br \/><a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/index.php?title=Andrea_Tirali&amp;action=edit\">Andrea Tirali<\/a>\u00a0(<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>\u00a01660 circa \u2013 Monselice 1737)<br \/>Architetto veneziano, si afferm\u00f2 soprattutto per le sue capacit\u00e0 tecniche. La sua opera, ispirata a forme palladiane, si colloca nell\u2019ambito della reazione classicista al Barocco.<br \/>Nel 1688 costru\u00ec a\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>\u00a0il\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Ponte_dei_Tre_Archi\">Ponte dei Tre Archi<\/a>\u00a0sul\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Canale_di_Cannaregio\">Canale di Cannaregio<\/a>.<br \/>Francesco Bertos (1678 \u2013 1741)\u2028Scultore veneziano attivo a Roma e\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>, oltre che a Padova, Torino e Firenze. Alcune sue opere sono custodite a Torino, nel Palazzo Ducale, altre a Londra.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Affresco di Pietro Longhi<\/strong><br \/>A sovrastare lo scalone centrale, un grandioso affresco firmato\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/index.php?title=Pietro_Longhi&amp;action=edit\">Pietro Longhi<\/a>\u00a0e datato 1734, che ricopre il soffitto scendendo fino a met\u00e0 delle pareti. Rappresenta la \u201cCaduta dei Giganti\u201d abbattuti da Giove, che armato di fulmini appare in alto. Possiede un\u2019eccezionale importanza storica oltre che artistica: \u00e8 infatti l\u2019unico affresco di soggetto mitologico di cui si abbia notizia e che sia stato dipinto dal Longhi, attivo in giovent\u00f9 come \u201c pittore di storia\u201d.<br \/><a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/index.php?title=Pietro_Longhi&amp;action=edit\">Pietro Longhi<\/a>\u00a0(<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>\u00a01702 \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>\u00a01785)<br \/>Pietro Falca, detto Longhi, inizi\u00f2 la sua carriera artistica col dipingere pale d\u2019altare. Nel 1734 port\u00f2 a compimento gli affreschi dello scalone di Ca\u2019 Sagredo.<br \/>Abbandonati per un certo periodo i temi religiosi, storici e mitologici che gli avevano fatto conquistare un notevole successo, si dedic\u00f2 a rappresentazioni agresti ispirate alla pittura fiamminga. In seguito riprodusse scene di salotti inglesi e francesi, dal cromatismo pacato e dalla composizione ricca di particolari (\u201cLa lezione di danza\u201d, \u201cLa toeletta\u201d, \u201cIl sarto\u201d).<br \/>La sua pittura era per\u00f2 destinata a mutare nuovamente: dagli inizi degli anni Sessanta le tonalit\u00e0 iniziarono a farsi brunastre e le linee prospettiche meno curate. Si ipotizza una sua scelta consapevole all\u2019inseguimento del linguaggio rembrandtiano. Nel 1763 inizi\u00f2 la sua attivit\u00e0 ritrattistica mentre si trovava alla direzione dell\u2019Accademia Pisani del Disegno e dell\u2019Intaglio. Nel maggio del 1785 mor\u00ec dopo una breve malattia.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright is-resized\"><a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Immagine:Stucco_Minerva.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/venicewiki.org\/images\/thumb\/b\/b5\/Stucco_Minerva.jpg\/250px-Stucco_Minerva.jpg\" alt=\"\" width=\"385\" height=\"420\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n<strong>La Sala delle Arti<\/strong><br \/>\n<p>La Sala delle Arti \u00e8 costituita da una serie di stanze che in origine componevano il\u00a0<strong>Casino Sagredo<\/strong>, ornate da stucchi e bassorilievi rappresentanti uccelli, animali esotici, simboli delle arti e trofei dalle tinte tenui.<br \/>Gli emblemi della pittura, della scultura, della musica e dell\u2019architettura si trovano infatti rappresentati ai quattro angoli, mentre sul soffitto appaiono tre comparti paesaggistici, di lieve e raffinata esecuzione.<br \/>La decorazione, tra le pi\u00f9 pregevoli del primo Settecento a\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>, \u00e8 stata effettuata dagli artisti luganesi Carpoforo Mazzetti e Abbondio Stazio nel 1718.\u2028Dai sei diversi ambienti del Casino sono state ricavate due eleganti suite, complete di saloncino, che traggono il nome dai soggetti delle decorazioni.\u2028L\u2019ornato della stanza dell\u2019alcova \u00e8 attualmente conservato presso il Metropolitan Museum of Art di New York.<br \/>Abbondio Stazio (Massagno 1663 \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>\u00a01757)<br \/>Dopo un periodo di formazione quale stuccatore a Roma, Abbondio Stazio lavor\u00f2 prevalentemente a\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Venezia\">Venezia<\/a>. Le sue opere, in\u00a0<a href=\"https:\/\/venicewiki.org\/wiki\/Stucco_e_marmorino\">Stucco e marmorino<\/a>, presentano elementi decorativi e figurativi trattati in modo estremamente plastico e vigoroso con evidenti influenze tardo barocche. Di tutt\u2019altro spirito \u00e8 la decorazione di Palazzo Sagredo, dove lo stucco si fa pi\u00f9 leggero e minuto. L\u2019opera, firmata e datata, fu eseguita con la collaborazione dell\u2019allievo Carpoforo Mazzetti Tencalla.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palazzo sul Canal Grande risale originariamente al XIII secolo; edificato per conto della famiglia Morosini, \u00e8 stato pi\u00f9 volte ristrutturato nel corso della sua storia.\u2028<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_editorskit_title_hidden":false,"_editorskit_reading_time":11},"categories":[334],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v19.7.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Ca&#039; Sagredo - Venicewiki<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Palazzo sul Canal Grande risale originariamente al XIII secolo; edificato per conto della famiglia Morosini, \u00e8 stato pi\u00f9 volte ristrutturato nel corso della sua storia.\u2028\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Ca&#039; Sagredo - Venicewiki\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Palazzo sul Canal Grande risale originariamente al XIII secolo; edificato per conto della famiglia Morosini, \u00e8 stato pi\u00f9 volte ristrutturato nel corso della sua storia.\u2028\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Venicewiki\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-06-10T17:50:35+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-03-29T17:47:19+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/venicewiki.org\/images\/thumb\/2\/28\/Palazzo_Sagredo.jpg\/350px-Palazzo_Sagredo.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"alvise\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"alvise\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"17 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/\"},\"author\":{\"name\":\"alvise\",\"@id\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/#\/schema\/person\/a1cfa4730cbb11362f93ae0b0920dba3\"},\"headline\":\"Ca&#8217; Sagredo\",\"datePublished\":\"2020-06-10T17:50:35+00:00\",\"dateModified\":\"2023-03-29T17:47:19+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/\"},\"wordCount\":2841,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/#organization\"},\"articleSection\":[\"Chiese e Palazzi di Venezia\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/\",\"url\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/\",\"name\":\"Ca' Sagredo - Venicewiki\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/#website\"},\"datePublished\":\"2020-06-10T17:50:35+00:00\",\"dateModified\":\"2023-03-29T17:47:19+00:00\",\"description\":\"Palazzo sul Canal Grande risale originariamente al XIII secolo; edificato per conto della famiglia Morosini, \u00e8 stato pi\u00f9 volte ristrutturato nel corso della sua storia.\u2028\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Ca&#8217; Sagredo\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/\",\"name\":\"Venicewiki\",\"description\":\"La guida di Venezia\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/#organization\",\"name\":\"Venicewiki\",\"url\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/\",\"sameAs\":[],\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Logo-sfondo-rosso.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Logo-sfondo-rosso.png\",\"width\":1000,\"height\":1000,\"caption\":\"Venicewiki\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/#\/schema\/person\/a1cfa4730cbb11362f93ae0b0920dba3\",\"name\":\"alvise\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d9f6fb03ee81d01c6d38ed1ffd3f7c50?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d9f6fb03ee81d01c6d38ed1ffd3f7c50?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"alvise\"},\"url\":\"https:\/\/venicewiki.org\/it\/author\/alvise\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Ca' Sagredo - Venicewiki","description":"Palazzo sul Canal Grande risale originariamente al XIII secolo; edificato per conto della famiglia Morosini, \u00e8 stato pi\u00f9 volte ristrutturato nel corso della sua storia.\u2028","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Ca' Sagredo - Venicewiki","og_description":"Palazzo sul Canal Grande risale originariamente al XIII secolo; edificato per conto della famiglia Morosini, \u00e8 stato pi\u00f9 volte ristrutturato nel corso della sua storia.\u2028","og_url":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/","og_site_name":"Venicewiki","article_published_time":"2020-06-10T17:50:35+00:00","article_modified_time":"2023-03-29T17:47:19+00:00","og_image":[{"url":"https:\/\/venicewiki.org\/images\/thumb\/2\/28\/Palazzo_Sagredo.jpg\/350px-Palazzo_Sagredo.jpg"}],"author":"alvise","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Written by":"alvise","Est. reading time":"17 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/"},"author":{"name":"alvise","@id":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/#\/schema\/person\/a1cfa4730cbb11362f93ae0b0920dba3"},"headline":"Ca&#8217; Sagredo","datePublished":"2020-06-10T17:50:35+00:00","dateModified":"2023-03-29T17:47:19+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/"},"wordCount":2841,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/#organization"},"articleSection":["Chiese e Palazzi di Venezia"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/","url":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/","name":"Ca' Sagredo - Venicewiki","isPartOf":{"@id":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/#website"},"datePublished":"2020-06-10T17:50:35+00:00","dateModified":"2023-03-29T17:47:19+00:00","description":"Palazzo sul Canal Grande risale originariamente al XIII secolo; edificato per conto della famiglia Morosini, \u00e8 stato pi\u00f9 volte ristrutturato nel corso della sua storia.\u2028","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/chiese-palazzi-venezia\/ca-sagredo\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Ca&#8217; Sagredo"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/#website","url":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/","name":"Venicewiki","description":"La guida di Venezia","publisher":{"@id":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/#organization","name":"Venicewiki","url":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/","sameAs":[],"logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Logo-sfondo-rosso.png","contentUrl":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Logo-sfondo-rosso.png","width":1000,"height":1000,"caption":"Venicewiki"},"image":{"@id":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/#\/schema\/person\/a1cfa4730cbb11362f93ae0b0920dba3","name":"alvise","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d9f6fb03ee81d01c6d38ed1ffd3f7c50?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d9f6fb03ee81d01c6d38ed1ffd3f7c50?s=96&d=mm&r=g","caption":"alvise"},"url":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/author\/alvise\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2931"}],"collection":[{"href":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2931"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2931\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6171,"href":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2931\/revisions\/6171"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2931"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2931"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/venicewiki.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2931"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}