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Cosa vedere a Venezia in due giorni

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Piazza San Marco
Piazza San Marco - James Manners
La visita di Venezia in due giorni può dare delle ottime soddisfazioni se si ha già ben preciso l'itinerario che si può percorrere, senza tergiversare in ricerche o indicazioni astruse.

Il visitatore dopo aver effettuato anche per la prima volta questa magnifica esperienza, riuscirà ad avere alcune indicazioni di massima della città Serenissima alle quali, comunque, non si può prescindere.
Per questo il punto di partenza di ogni escursione tra le calli ed i campi veneziani deve essere Piazza San Marco, fulcro del potere veneziano e del suo splendore, con la Basilica di San Marco sede del potere ecclesiale, il Palazzo Ducale, nel quale si riuniva il Maggior Consiglio emblema del potere politico e giudiziario, la Biblioteca Nazionale Marciana fondata nel 1520, gelosa custode di migliaia di volumi antichi e preziosi manoscritti e quindi della cultura che in questi luoghi è depositaria.

Chiesa d'oro
Chiesa d'oro -
Una visita alla Basilica di San Marco, la Basilica d'Oro per i mosaici in foglia d'oro che coprono totalmente le pareti e le cinque cupole, è indispensabile per capire la forza e l'opulenza della Repubblica di Venezia, che non a caso è passata indenne per oltre mille anni alle invasioni barbariche prima, agli attacchi dei turchi poi, per arrendersi a Napoleone che la spogliò di notevoli quantità d'opere d'arte per portarle a Parigi, comprese le due coppie di cavalli in bronzo della terrazza della Basilica stessa, ritornate dopo molti anni, ma senza i rubini che erano incastonati negli occhi.

La visita a Palazzo Ducale sarebbe un completamento della conoscenza dei poteri forti della Serenissima con un passaggio veloce al Senato, all'Appartamento del Doge, alla Sala del Maggior Consiglio, alla Scala d'Oro ed al Museo dell'Opera.
Tutte le sale sono meravigliosamente adorne di quadri dei maggiori artisti veneziani e non, Tiziano, Tintoretto, Jacopo Palma il Giovane, Giovanni Bellini, Vittore Carpaccio, Paolo Veronese, gli stucchi di Alessandro Vittoria, le sculture di Jacopo Sansovino...
Dopo aver rimirato il Bacino di San Marco con il dolce sciacquio delle onde sulle rive scivolose, osservato l'ondeggiare delle Gondole legate alle Bricole, la prima giornata si può concludere sempre in Piazza San Marco con le orchestre nei più prestigiosi locali come il Caffè Florian che, fin dalla nascita nel 1720, ha ospitato artisti di tutte le epoche come Byron, Verdi, Antonio Canova, Carlo Goldoni, personaggi eclettici come Casanova e tanti altri. Diventato nel tempo ritrovo di scrittori e musicisti, di patrizi e nobildonne, mantiene ancora il suo fascino settecentesco nelle sue splendide sale. Anche il Gran Caffè Quadri con le sale da pranzo al primo piano delle Procuratie Vecchie offre un tuffo nel centro dell'opulenza della città dogale, con grandi lampadari di Murano e suntuose tappezzerie damascate alle pareti.

Nella seconda giornata è necessario scegliere se visitare un museo importante come le Gallerie dell'Accademia o la Scuola Grande di San Rocco, oppure girovagare per Calli e callette, campi e salizade cercando di scovare quello spirito che tanto ha impressionato Lord Byron, Igor Stravinkji, Ezra Pound, Sergej Diaghilev che tanto hanno amato questa città che hanno voluto essere seppelliti nell'Isola di San Michele cimitero della città.
Oppure andare nell' isola di Murano per vedere come viene lavorato il vetro. L'antichissima arte vetraria è presente a Venezia fin dagli albori della città ed i maestri vetrai modellano la pasta vetrosa incandescente per trarne o una coppa, o un bicchiere, oppure uno sfarzoso lampadario.

Non si rimane mai indifferenti alla bravura ed alla destrezza dei maestri, che hanno prodotto, da sempre, oggetti magnifici, uno diverso dall'altro che hanno la loro naturale posizione presso il Museo del Vetro (Murano), nel quale si trovano esposti pezzi che vanno dai fenici ai romani, dal Medioevo al '700, fino ai pezzi di maestri famosi come Venini o Cendese, con cui hanno lavorato architetti famosi come Carlo Scarpa.
Atteverso il sito si può Prenotare visita alla fornace andando alla pagina relativa.
Murano offre anche un tuffo nell'arte romanica con la splendida Basilica dei Santi Maria e Donato, con l'abside tondeggiante coronata da colonnette e capitelli romanici in pietra d'Istria e rosso Verona. I pavimenti sono un unicum in mosaico, opus sectile, anteriori all'anno mille.