Piazza San Marco

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Piazza San Marco
Piazza San Marco - Scott Ingram

La Piazza San Marco è da sempre considerata il Salotto di Venezia. In questo spazio venivano e vengono ospitati tutti gli avvenimenti più importanti per la vita cittadina.

Dalla costruzione della Basilica di San Marco, avvenuta nel 828, che ne fa da sfondo, la Piazza è stata allargata, con l’interramento del canale Botario che la attraversava, circa a metà dell’attuale spazio della Piazza. L’orto alberato delle suore di San Zaccaria diventò quindi, in quell’occasione, parte integrante dello spazio adibito alle manifestazioni della nascente Repubblica veneziana.

Ha forma trapezoidale ed è lunga 175 metri e larga 72 di fronte alla Basilica di San Marco, mentre 57 sul lato opposto, in prossimità dell'ingresso del Museo Correr. Le liste di pietra bianca che si notano sulla pavimentazione vi furono messe per correggerne l'irregolarità.

Dal centro di Piazza San Marco si possono ammirare i palazzi più importanti sia per la vita politica veneziana che per quella religiosa dove la Basilica di San Marco ne è il fulcro. Proseguendo, con una visuale cinematografica (guardando appunto la Basilica) a destra, si scorge il maestoso Palazzo Ducale, la Piazzetta San Marco nella quale si ergono i due grossi monoliti che sorreggono le statue dei due protettori di Venezia, San Marco, nella sua veste simbolica di leone alato, ed il precedente di origine greca San Teodoro che trafigge il drago; segue la splendida Zecca, costruita dal Sansovino che precede la Biblioteca Marciana, pensata dallo stesso Sansovino per ospitare alcuni manoscritti donati alla città nel 1468 dal Cardinale greco Basilio Bessarione, ancora oggi consultabili; successivamente l’imponente mole del Campanile di San Marco, "el paron de casa", con la loggia anch’essa costruita dal Sansovino.

La carrellata prosegue dalla Piazzetta San Marco entrando in Piazza, dietro el paron de casa il Campanile di San Marco con le Procuratie Nuove, iniziate da Vincenzo Scamozzi, proseguendo con l’Ala Napoleonica, costruita per edificare una sala da ballo sacrificando la Chiesa di San Geminiano anch’essa opera del Sansovino, le Procuratie Vecchie, la Torre dell’Orologio, la Piazzetta dei Leoncini con la sede della Curia Patriarcale.

piazza san marco
piazza san marco - james
Quando la marea supera i 90 centimetri sul medio mare, vale a dire quando comincia ad esserci un po' d'Acqua alta, la Piazza San Marco comincia ad allagarsi.

Prima inizia la parte più vicina alla Basilica di San Marco, dove bastano 83 centimetri sul medio mare, mentre per coprire l'intera superficie della Piazza l'altezza della marea deve arrivare ad un metro.
Durante le maree eccezionali nemmeno le passerelle, poste per lo scorrimento delle persone senza stivali o con stivali troppo corti, riescono a rimanere sui cavalletti di ferro, ma cominciano a navigare per la Piazza ed è pericoloso provare a salirci in quanto è possibile che si rovesci o comunque che faccia perdere l'equilibrio a chi ci sale.
   

Piazza San Marco, Venice
Piazza San Marco, Venice - Paul Stephenson
Oggi Piazza San Marco è completamente selciata con macigni di trachite, i così detti "masegni", ma anticamente era coperta da mattoni posti in parte a spina di pesce ed in parte semplicemente accostati gli uni agli altri.

Se si vuole uscire da Piazza San Marco e dirigersi verso la Ferrovia è sufficente portarsi sotto la Torre dell'Orologio e seguire i masegni della pavimentazione posti a spina di pesce. Tutta la strada che dovete percorrere è lastricata in questo modo, perciò occhio a terra e senza dover chiedere ulteriori informazioni vi troverete alla Ferrovia.
Durante alcuni scavi per la manutenzione della Piazza o più recentemente per i lavori di innalzamento della riva sul Bacino di San Marco, sono emerse queste pavimentazioni che sono state ampiamente documentate dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici di Venezia.
La pavimentazione è stata più volte innalzata; basti pensare che l’originale livello della pavimentazione dei portici sotto Palazzo Ducale si trova ad un metro dall’attuale e che il livello originale della Piazza si trovava tre gradini sotto tale livello. Con queste premesse bisogna immaginare come doveva sembrare slanciato in origine il Palazzo e che maestoso stupore doveva incutere alle galee che entravano nel Bacino di San Marco.

Nizioleto Piazza San Marco
Nizioleto Piazza San Marco -
Anche la Piazza San Marco ha il suo nizioleto. Si trova tra gli archi delle Procuratie Vecchie e le finestre del primo piano in aderenza alla Torre dell'Orologio. E' più intuibile che leggibile, ma in fondo ... chi ha bisogno di sapere dove o come si chiami la piazza nella quale si trova?

Nel 2001 sono cominciati dei lavori con i quali si dovrebbero fermare le maree medie, quelle comprese tra gli 80 ed i 120 cm sul medio mare, che allagano frequentemente la Piazza San Marco. Il progetto prevede di togliere il collegamento tra gli scarichi dei tombini dell’acqua piovana per non permettere che la marea montante possa entrare. La riva della Piazzetta verso il Molo è stata quindi alzata fino al livello di progetto e sono state costruite delle vasche di compensazione per contenere l’acqua piovana in caso di acqua alta con la pioggia.

BREVE STORIA DI PIAZZA SAN MARCO

Anticamente la piazza si chiamava «Morso», forse perché il suo terreno era più tenace e duro di quello circostante, e «Brolo» perché era erbosa e cinta d'alberi. Vi scorreva per mezzo un canale detto «Batario», sulle cui sponde si scorgevano, l'una in faccia all'altra, la Chiesa di San Teodoro e la Chiesa di San Geminiano, erette, come è fama, da Narsete, che avea vinto i Goti con l'aiuto delle navi venete.
Dopo che fu trasportato da Alessandria a Venezia il corpo dell'Evangelista Marco, Giustiniano Partecipazio gettò le fondamenta nell'828 della Basilica di S. Marco, riunendovi l'oratorio di S. Teodoro.
A fianco del campanile si ammirano i tre pili di bronzo, fusi da Alessandro Leopardi nel 1505, i quali sostengono le aste porta bandiera dove sventolavano i vessilli della Repubblica.
Prossime al Palazzo Ducale, dalla parte del «Molo», sono quelle due belle colonne di granito orientale, condotte a Venezia da una delle isole dell'Arcipelago.
Il doge Sebastiano Ziani, eletto nel 1172, allargò la «Piazza», interrando il rivo Batario, e demolendo la Chiesa di San Geminiano, la quale si rifece più addietro là dove, vari secoli dopo, risorse per opera del Sansovino, e rimase fino all'epoca dell'arrivo di Napoleone a Venezia che ne ordinò l'atterramento per costruire una grande sala da ballo al primo piano della cosiddetta Ala Napoleonica.
Ciò fatto, volle lo Ziani cingere la «Piazza» medesima d'alcuni edifici formati a galleria, i quali, siccome furono destinati all'abitazione dei procuratori di San Marco, si chiamarono «Procuratie».
Questi edifici, di stile italo bizantino, ed in un piano soltanto, sono quelli che si scorgono nel quadro di Gentile Bellini, dipinto nel 1496, rappresentante una processione in «Piazza San Marco», nonché quelli che ci vengono raffigurati dalla Pianta di Venezia, incisa in legno nel 1500, ed attribuita ad Alberto Durer.
Avvenne che alcune case delle «Procuratie», rivolte verso mezzogiorno, venissero rovinate dal fuoco, ed ecco la ragione per cui Antonio Grimani e Lorenzo Loredan, procuratori di San Marco, ordinarono nel 1513 che tutte quelle case venissero abbattute, e nel 1517 ne commissionarono la rifabbrica a Guglielmo Bergamasco sotto la direzione di Bartolomeo Bon, proto delle Procuratie.
Allora le «Procuratie» di cui parliamo si dissero «Nuove», in confronto delle altre situate nel lato opposto della «Piazza» che conservavano l'originaria loro condizione.
Ma presero il nome di «Vecchie» dopoché l'altre vennero compiutamente rifabbricate, lavoro che iniziò lo Scamozzi nel 1584, e terminò nel secolo successivo, da architetti diversi, che tutti seguirono, con qualche alterazione, lo stile della Biblioteca Marciana, edificio annesso, cominciato dal Sansovino nel 1536 in seguito alla Zecca, da lui stesso eretta nel 1535.

Caduta la Repubblica, le «Procuratie Vecchie», che, per bisogni bellici, erano state vendute a privati, continuarono ad appartenervi, e le «Nuove», compresa la «Biblioteca», si convertirono in «Palazzo Reale», che nel 1810 fu allungato dal cav. Soli di Vignola d'un'altra ala («la Nuova Fabbrica»), abbattendo a tale scopo la Chiesa di San Geminiano.

La mancanza di coordinazione e la spiccata devozione all'appartenenza al popolo veneziano di alcuni congiurati, sventò la presa di potere di Bajamonte Tiepolo nel 1310 in quanto alcuni partecipanti alla sommossa, avevano come punto d'incontro la Piazza San Marco provenienti chi dalle Mercerie chi da Campo San Luca, furono affrontati dalle truppe fedeli al Doge, rincorsi fin oltre il Ponte di Rialto che i rivoltosi diedero alle fiamme distruggendolo e sconfitti, anche con l'aiuto di una popolana che dalla finestra di casa sua gettò un mortaio sugli aggressori gridando forte Dai!! Dai!!! tanto che il ponte vicino si chiama ancora Ponte dei Dai. A ricordo del fatto una targa, posto sopra l'arcata della calle del Cappello Nero, sotto la Torre dell'Orologio, con l'effige della donna, il mortaio e la data del fatto, appunto 1310.
In questa piazza avevano luogo molti spettacoli, come quelli del Giovedì Grasso durante il Carnevale e dell'Ascensione («Sensa»), e nel 1782 vi si diede una bella caccia di tori per onorare i principi ereditari di Russia venuti, sotto il nome di conti del Nord, a visitare Venezia.

Venedig, San Marco
Venedig, San Marco -
Venedig, Venice, San Marco
Venedig, Venice, San Marco -
Piazza San Marco
Piazza San Marco - James Manners
Piazza San Marco
Piazza San Marco - Deepak Sarda
Piazza San Marco
Piazza San Marco - Tom Page
Flight @ Piazza San Marco
Flight @ Piazza San Marco - Kieran Lynam
Piazza San Marco, empty
Piazza San Marco, empty - Sébastien Bertrand
piazza san marco, from the campanile
piazza san marco, from the campanile - rebecca f
Piazza San Marco, Venice
Piazza San Marco, Venice - Christopher Chan
p. san marco
p. san marco - james
Piazza San Marco
Piazza San Marco - Kent Mercurio
The Campanile
The Campanile -
Lonely in San Marco's Hall
Lonely in San Marco's Hall - Josh Liba
Sunset Glow of San Marco
Sunset Glow of San Marco - Josh Liba


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