Aldo Manuzio

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Teobaldo Pio Manuzio, più conosciuto con il nome di Aldo, nacque a Bassiano presso Velletri nel 1449. Giunge a Venezia nel 1490 dove, assieme ad un altro famoso stampatore Andrea Torresani, inizia la sua attività di stampatore che lo porterà a quella perfezione che non fu superata da alcuno, come scriverà Pompeo Molmenti nel suo Storia di Venezia nella vita privata.


Grande studioso e ricercatore accanito di libri da stampare, si circondava di studiosi con i quali instaurava un rapporto di amicizia prima di stampare i loro libri, ed è universalmente riconosciuto come il primo stampatore di libri tascabili, libelli portatiles, riducendo i fogli di stampa a ottavi e sedicesimi.
Un'altra sua invenzione fu il corsivo, carattere più piccolo che gli permise di risparmiare sull'uso della carta e facilitava in questo modo la lettura. Giustamante questo carattere in inglese viene definitoitalic. Questo gli permise di stampare 132 libri, tra i quali 73 classici, 8 in volgare italiano, 20 opere contemporanee in latino, 18 manuali scolastici. Di alcune tirature, riesce a piazzare anche 3000 copie dello stesso volume.

La sua tipografia originaria si trovava nei pressi di Campo Sant'Agostin, luogo che divenne meta di numerosi studiosi dell'epoca dove crebbe una comunità ricca e studiosa. Sulla facciata del palazzo che fu di Aldo, una targa ricorda il grande stampatore dell'insegna dell'Ancora e del delfino.

Successivamente si spostò in prossimità di San Paternian in casa del suocero, Andrea Torresani anch'egli valente stampatore.
Morì improvvisamente nel 1515 lasciando suo figlio Paolo a soli tre anni. Nella stamperia rimase capo indiscusso il suocero Torresani, fino alla maturità del figlio. Questi prese il posto del padre diventando tipografo ed erudito valentissimo.