Nel 2028 ricorre il dodicesimo centenario della traslazione del corpo di San Marco presso la Basilica di San Marco che all’evangelista viene consacrata l’anno successivo dell’arrivo della reliquia.

Infatti nel 828, come vuole la tradizione romantica, due mercanti veneziani, Buono da Torcello e Rustico da Malamocco, riescono a sottrarre dalla terra santa, allora sotto il dominio degli arabi, il corpo del santo e, nascondendolo sotto della carne di maiale, che notoriamente la cultura islamica definisce immonda, evitano in questo modo il controllo delle guardie musulmane.

Per l’occasione sono previste numerose iniziative organizzate dal Comune di Venezia, dalla Procuratoria di San Marco e dalla Scuola Grande di San Marco.

Francesco Sansovino nella cronaca di Venezia nel suo famoso libro Città nobilissima et singolare descrive in questo modo l’evento:

828 – Corpo di San Marco portato di Alessandria da Bono Tribuno di Malamocco et Rustico di Torcello, à Venetia, et riposto nella Chiesa di San Theodoro dal Doge, et dal popolo con molta reverenza.