Antico Cimitero Israelitico

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Il Cimitero Ebraico di Venezia è uno dei più antichi cimiteri ebraici ad essersi preservato.

Si trova al Lido di Venezia in uno spazio incolto concesso nel 1386 dalla Repubblica Serenissima nei pressi della Chiesa di San Nicolò per le sepolture degli ebrei.
La prima lapide risulta essere di Samuel den Shinshon, posta nel 1389. Da allora il cimitero continuò ad essere utilizzato senza interruzioni, anche dopo che la comunità ebraica di Venezia fu costretta nel ghetto nel 1516. Si succedettero sepolture fino al XVIII secolo, anche se l'area non fu più espansa per la costruzione delle difese costruite nelle vicinanze della Bocca di Porto del Lido.

Caduto in disuso nel XIX secolo, venne aperto il Cimitero Nuovo, ma verso il 1980 il Comitato Ebraico di Venezia, sotto la guida del professor Cesare Vivante, intraprese il progetto di restauro del cimitero antico.

Sono più di mille le lapidi che sono state recuperate, le più antiche risalenti dal 1550, fino agli inizi del 1700, con iscrizioni in ebraico, ma anche in spagnolo e portoghese, a manifestare la grande varietà ed apertura della comunità ebraica di Venezia.
Oggi il cimitero, aperto alla visita, si pone come uno dei monumenti più significativi della presenza ebraica in Italia. Vicino all'ingresso, la tomba del famoso rabbino Leone da Modena (1571-1648) ancora oggi accoglie i visitatori, con l'epigrafe che così recita: Quattro braccia di terra in questo recinto, a titolo di possesso per l'eternità.