Calle

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A Venezia, calli, calli larghe o, al diminutivo, callette e calleselle sono le vie, le strade che si intersecano per la città formando quel complicato dedalo nel quale è facile perdersi. Il termine Calle deriva dal latino callis, cha significa viottolo, sentiero, mulattiera.

Salvo alcune per cui si è conservata l'antica voce italiana "ruga" o il suo diminutivo "rughetta", e altre pochissime, larghe e recenti, che sole si chiamano "vie", tutte le altre sono solo Calli Veneziane.

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Altri sono i termini che indicano altre strade veneziane;
  • il Campo, luogo largo e spazioso, anticamente non selciato, dove si coltivavano anche frutta e verdura;
  • la salizada, che indica la prima delle vie della zona pavimentate in selce, con il selciato ("salizo");
  • la lista (come Lista di Spagna) che denomina le vie dove alcune pietre bianche a terra, poste parallelamente alle costruzioni, segnavano il limite del luogo dell'immunità diplomatica davanti al palazzo di un ambasciatore;
  • la piscina (numerose sono le località indicate con questo nome, una per tutte Piscina San Samuele) dove esisteva uno specchio d'acqua nella remota topografia, che si inondava durante l'alta marea ed i pesci rimanevano inprigionati quando l'acqua defluiva e si potevano raccogliere i pesci che rimanevano a rinchiusi, imprigionati in secca;
  • rio terà dove, in luogo della strada pedonale, vi era precedentemente un canale, poi interrato;
  • ramo che indica una laterale minore di una calle, di solito con un'unica via d'entrata/uscita o con lo sbocco in un canale.


La larghezza delle calli può variare dai 0.60 mt. delle più strette ai 6 / 8 metri delle più larghe, che proprio per questo si chiamano "calle larga"(Calle Larga San Marco, Calle Larga XXII marzo).
Anticamente tutto il territorio della città era di proprietà privata, ma quando venivano concessi dei permessi per costruire nuove costruzioni, la Repubblica obbligava i proprietari di lasciare un passaggio, che diventava pubblico, tra una proprietà e l'altra. Per questo motivo la distanza fra le abitazioni era in minimo indispensabile, anzi in alcune occasioni le case erano più grandi della strada in quanto una parte era sporgente sulla strada stessa e le sporgenze sono i Barbacani, anch'essi rigorosamente campionati e dovevano essere conformi al Barbacane campione di Calle della Madonna nei pressi di Rialto.


Tra le Calli più strette di Venezia viene segnalata Calle Varisco di appena 53 cm. di larghezza, bisogna però fare una doverosa distinzione. Calli e calleselle possono essere di misura inferiore ai 60 cm di larghezza, però essere poste in zone poco trafficate e quindi creare pochi problemi alla circolazione delle persone, mentre questa della fotografia accanto, posta in un punto nevralgico della città, anche se larga 65 cm., è percorsa a da centinaia di persone al giorno, perchè si trova vicino all'imbarcadero di Rialto e taglia verso Campo San Bartolomeo, e proprio per la sua larghezza viene attraversata a senso unico alternato, vale a dire che si può passare solo se non vi è nessuno che la percorre in senso contrario. Un'altra calle stretta, ma allo stesso tempo molto trafficata, è quella alterni della calle che da Campo Santa Maria Mater Domini va verso la Ferrovia, all'altezza del Ponte storto la calle non misura più di 70 cm.

I nomi delle calli vengono spesso riferiti ai lavori che venivano eseguiti lungo queste strade, così si trovano calle del forno, calle del tagiapiera, calle del pestrin, calle dei fabbri, calle dei botteri, calle del spezier, calle delle rasse, calle de la corda, oppure fanno riferimento ad un altare o un capitello calle del Cristo, calle della Madonna,Calle del Paradiso, oppure ancora prendono il nome della famiglia nobiliare che abitava in quella zona, calle Dolfin, calle Benzoni, calle Da Ponte, calle Vallaresso, calle Bressana, calle Cremonese, calle Cavalli, Calle Priuli dei cavalletti, o per un fatto accaduto di grande rilievo, Calle del Perdon, Calle dei Assassini.

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Testo basato sull'originale di
Gigio Zanon