Francesco Sansovino

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FRANCESCO SANSOVINO (Roma 1521 – Venezia 1584), scrittore e letterato

Francesco Sansovino nasce a Roma nel 1521, ma ben presto il padre Jacopo Sansovino, valente scultore, è costretto a trasferirsi nel 1527, dopo il Sacco di Roma, deciso ad andare alla corte di Francia per trovare lavoro.

Durante il viaggio decise di passare per Venezia nella quale trovò dei componenti della famiglia Grimani, già suoi clienti a Roma. Vedendo delle opportunità di lavoro decise di fermarsi nella città lagunare.
Fu in questa situazione che crebbe il giovane Francesco, con la presenza di numerosi pittori e scrittori amici del padre, fra tutti Tiziano Vecellio e l'Aretino, e le alte cariche dalle Repubblica di Venezia. Studiò presso la allora famosa Scuola di Umanità dell'ormai vecchio Stefano Piazzone da Asola a Santa Maria della Fava, per proseguire quindicenne a Padova nello studio per la professione di avvocato, come deciso dal padre.
Dimostratosi refrattario agli studi giuridici, frequenta volentieri corsi di filosofia, per arrivare a tradurre in volgare il De Anima aristotelico nel 1551.
Nel 1560 apre la stamperia di Francesco Sansovino e compagni all'insegna de La Luna Crescente con la stampa di dieci nuovi titoli nel solo anno d'apertura.
L'opera alla quale è lagata la fama di Francesco Sansovino è certamente Venetia città nobilissima et singolare del 1582, dalla quale ancora oggi si traggono informazioni di carattere storico artistico e di costume della Venezia del '500.