Ponte degli Scalzi

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Il Ponte degli Scalzi (o della Stazione o della Ferrovia) è una struttura in pietra d'Istria, ad arco normale, spallette a colonnine di pietra d'Istria.

La necessità di un ponte che attraversasse il Canal Grande abbreviando il tragitto per San Polo, Rialto, Santa Margherita ecc., si impose subito dopo l'inaugurazione della ferrovia, avvenuta l'11 febbraio 1846. La soluzione del problema era bell'e pronta pochi anni dopo: bastava riprodurre qui il Ponte dell'Accademia, già positivamente collaudato.

Seguendo la sorte del gemello all'altra estremità del Canalazzo, il ponte in ferro vicino alla stazione ferroviaria cominciò, dopo alcuni decenni, a mostrare i segni degli anni, destando preoccupazioni per l'incolumità di chi vi transitava. Vinte le resistenze di chi avrebbe preferito un tunnel scavato sotto il Canal Grande, e decisa dalle autorità la costruzione di un ponte in pietra, il 18 giugno 1931 Eugenio Miozzi presentava il proprio progetto, che sarebbe stato realizzato poco lontano dall'esistente ponte in ferro, a pochi passi dall'imbocco dalla Lista di Spagna. L'ubicazione venne scelta tenendo conto della larghezza del Canal Grande, che in questo punto non supera i quaranta metri.

I lavori ebbero inizio il 4 maggio 1932 e proseguirono per quasi due anni e mezzo senza mai intralciare il traffico sul Canale, neppure in occasione della montatura della cèntina, la struttura provvisoria che sostenne la volta durante la costruzione. Il 28 ottobre 1934 veniva inaugurato.

A chi dubitava che una struttura tanto esile fosse fatta di solo marmo, con motivato orgoglio l'ingegner Miozzi rispondeva che il ponte «non ha nessuna armatura, né in cemento armato, né in ferro, né in bronzo; non ha nessun misterioso malefizio». Precisava anzi che era tutto in pietra d'Istria, della cava di Orsera, la stessa «utilizzata dal Sansovino per la Libreria» di Piazzetta San Marco. Ricordando poi il giudizio di Diego Valeri, che nella sua Guida Sentimentale di Venezia definiva il ponte degli Scalzi «un esile sopracciglio marcato a candida meraviglia», Miozzi lo considera, con ragione «attendibile sotto ogni riguardo. In primo luogo perchè i ponti, quando sono belli, hanno una loro grazia di poesia e come tali rientrano nel campo di competenza dei poeti. In secondo luogo perché - come scrisse Alfredo Panzini - non ci sono che i santi ed i poeti che capiscano veramente le cose, un pò più in là della scorza».

Il Ponte degli Scalzi conta 40 gradini verso la Stazione Ferroviaria Santa Lucia e 40 verso l'altra sponda del Canal Grande.

Dove si trova

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Testo basato sull'originale di
Gigio Zanon