I quattro Tetrarchi

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Questa è una storia di fantasia che prende spunto da un' antica leggenda veneziana la quale dice che il gruppo scultoreo dei Tetrarchi, attaccato su un fianco della Basilica di San Marco nei pressi della Porta della Carta, siano quattro ladri africani che tentarono di rubare il tesoro del santo.


Padova, inizi del tredicesimo secolo, nella città dell' Università, si trovano in centro città quattro mercanti, i quali erano ortolani e campavano vendendo quelle poche cose che dall' orto potevano ricavare.
Ma un mercante concorrente iniziò a vendere il pesce della laguna veneta oltre agli ortaggi, così tutti gli abitanti del quartiere si recarono in quel negozio a far spese mentre i quattro iniziarono a patire la fame perchè nessuno comprava da loro.
Un giorno i quattro decisero di andare a Venezia e mettersi d' accordo coi pescatori per avere una parte del pescato da vendere a Padova.
Quindi andarono a pranzare in un' Osteria nei pressi dell' odierna Mestre dove due tipi parlottavano dei tesori di San Marco.
I quattro ebbero una folle idea: non essendoci guardie ne all' esterno ne all' interno della cappella potevano posare una scala sotto il grande finestrone, dare un bel colpo con una mazza e arraffare tutto.
Ora voi dovete sapere che proprio quel giorno il doge Enrico Dandolo era tornato da Costantinopoli con le navi stracolme di ori e tesori, e che una statua ( i tetrarchi ) era stata abbandonata nei pressi degli odierni Giardinetti di San Marco.
La sera si mise a tuonare e a far cader fulmini senza pioggia, quand' ecco che un gran tuono scosse la città e uno dei quattro in cima alla scala dove stavano fracassando la finestra si distrasse e messo il piede in fallo cadde dalla scala e trascinò giù i suoi compari.
Questo botto attirò la curiosità di un gruppo di donne che si trovava di lì e ,trovati gli uomini che cercavano di rubare il tesoro, si misero ad urlare.
Gli uomini allora pensarono di essere stati riconosciuti e filarono veloci come il vento nella zona che ora è coperta dai Giardinetti.
Le donne disperate li inseguirono e trovarono la statua dei tetrarchi in un angolo pensando che San Marco avesse trasformato i ladri in pietra, e li pensarono africani, cioè mori, perchè solo loro, secondo la mentalità dell' epoca, potevano profanare così le Chiese.
Fu così che il doge fece posare la statua accanto alla finestra della cappella del Tesoro, i mercanti-ladri pensando di essere stati riconosciuti fuggirono da Venezia e a Padova, non riuscendo a vincere la concorrenza, andarono in bancarotta.