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Consigli per i turisti

Da Venicewiki, il wiki di Venezia

Essere turisti a Venezia non è molto difficile, bisogna però fare attenzione a non perdersi tra calli, campi e salizade: non essendoci le automobili si può quindi camminare in tutta tranquillità. Però bisogna ricordarsi sempre che si sta camminando in una strada dove passano tantissime altre persone che spesso sono di fretta perché devono andare a lavorare o devono prendere il vaporetto.

  • Sarebbe meglio perciò prestare un po' di più attenzione a chi ci vive, lasciando loro sempre dello spazio per passare. Questo perché il turista o la comitiva di turisti fermi in mezzo ad una calle, che spesso è molto stretta, blocca il traffico ed alle legittime richieste dei veneziani di passare oltre quella barriera sempre più spesso i turisti si arrabbiano.
  • Un'altra cosa da ricordare a chi viene a Venezia e che è vivamente sconsigliato sedersi sui gradini dei ponti e sulle "passerelle per l'acqua alta" a mangiare il pranzo al sacco portato da casa. Innanzi tutto non è molto pulito, bisogna sempre ricordarsi che i simpatici cagnolini fanno i loro bisognini un po' ovunque, e poi si ostruisce il passaggio delle persone rallentando il traffico.
  • Non gettate niente nell'acqua dei canali neanche le gomme da masticare o le sigarette, perché il filtrino della sigaretta ci impiega 20 anni per biodegradarsi, non serve essere ecologisti per pensare alle conseguenze di questo gesto.
  • Un altro consiglio è quello di mettere in valigia solo scarpe comode, è vivamente sconsigliato alle signore di mettersi i tacchi alti perché prima di tutto si incastrano su tutte le fessure della pavimentazione (che è dotata di ampie commensure, trattandosi di salizzo settecentesco), poi si rompe il tacco o fanno male i piedi.
  • Evitate di togliervi le scarpe anche quando c'è l'acqua alta perché l'acqua dei canali non è molto pulita e vi girano molti ratti chiamati comunemente pantegane, è meglio premunirsi di quegli stivali usa e getta che vendono nelle tabaccherie oppure usare i percorsi delle passerelle.
  • Evitate le fotografie da una parte all'altra di ponti e calli, magari chedendo di non passare finchè non è stata scattata la foto; si tratterebbe di chiusura momentabea di pubblica via, cosa permessa solo con ordinanaza del Sindaco.
  • Quando utilizzate i mezzi acquei di trasporto pubblico rispettate la segnaletica (entrata, uscita, vari divieti), non sostate nei passaggi di intercomunicazione sui mezzi, anche se da li c'è una bella vista. In casp di salita lasciare libero il passaggio a coloro che scendono e che quindi salire senza intralciare chi è dopo di voi.
  • Nel caso prendiate un taxi, chiedete al conducente di rispettare il limite di velocità (il vostro viaggio durerà di più e gusterete meglio il paesaggio), richiedete l'accensione del tassametro e il rilascio della ricevuta.
  • Qualsiasi cosa voi compriate che sia un souvenir o un caffè al bar richiedete la ricevuta anche se dovrebbero darvela senza richiesta e controllate che sia valida.
  • Un consiglio per chi vuole andare in vaporetto : nelle tabaccherie e punti vendita Hellovenezia chiedete i biglietti turistici a tempo o la Cartavenezia : costano poco e durano molto e in più potete farvi quanti viaggi vorrete nel periodo stabilito dalla carta : un agevolazione per i veneti è lo sconto sulla Cartavenezia, esibite un documento per provare di vivere in Veneto e avrete lo sconto desiderato.

Ai sensi del Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Venezia è vietato:

  • Circolare in tenuta balneare o a torso nudo
  • Lavarsi alle fontane pubbliche
  • Lasciar vagare o abbandonare qualsiasi specie di animale
  • Danneggiare, deturpare, imbrattare
  • Sedersi al di fuori degli spazi specificatamente adibiti e sostare per consumare cibi o bevande
  • Gettare o abbandonare rifiuti
  • Usare biciclette, pattini a rotelle o mezzi analoghi, effettuare attività sportive o giochi pericolosi o molesti
  • Utilizzare apparecchi o strumenti di diffusione sonora a volume elevato
  • Fare il bagno nelle acque interne la città
  • Arrampicarsi sugli alberi, sui pali, sulle inferriate, sugli edifici, sui monumenti, sui fanali della pubblica illuminazione
  • Sdraiarsi o salire sulle panchine


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