Ponte di Rialto

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<kaltura-widget size='L' align='R' kwid='NWxlMzQxaTdkMHw2NDF8NjQxMDB8UG9udGUgZGkgUmlhbHRvfGJ2enVvZjJlOWd8ZjYzNDZiODQxMg==' /> Rialto è stato l'unico ponte di Venezia che attraversava il Canal Grande fino al 1854, anno di costruzione del ponte in ferro che collegava il Campo della Carità nel Sestiere di Dorsoduro con il Campo S. Vidal nel Sestiere di San Marco.

I dodicimila pali di legno di olmo e lo stuolo di tavoloni di larice che lo sostengono, reggono ancora l'unica arcata di oltre 28 metri di luce, le ventiquattro botteghe che accompagnano le rampe a gruppi di sei su ogni lato, dividendone le salite in una centrale, larga una ventina di metri, ad ampi gradini, e due laterali, larga ciascuna tre metri circa.

Due grandi archi uniscono al centro le file di botteghe. Sull'archivolto sud, le figure scolpite dell'Angelo Gabriele da un lato, della Vergine dall'altro nell'atto di ricevere il celeste messaggio, con la Colomba tra i due, ricordano la leggendaria data di fondazione di Venezia, avvenuta, secondo antica tradizione, il 25 marzo, festa dell'Annunciazione, dell'anno 421. La data è richiamata, insieme a quella di costruzione del ponte, nell'epigrafe scolpita sui quattro piedritti.

«Pascale Ciconia Vene tiarum Duce - anno Cristi MDXCI Vrbis conditae MCLXX - curantibus Aloysio Georgio Proc. - M. Barbaro Eq. et Proc. - Jacobo Foscareno Eq. et Proc.»

Sull'archivolto opposto sono scolpite le figure di San Marco e di San Teodoro, protettori della città. Queste sono opere di Tiziano Aspetti, mentre le figure dell'Annunciazione sono di Agostino Rubini 18, tutte eseguite appena conclusa la costruzione del ponte, che venne complessivamente a costare 250.000 ducati, dieci volte tanto la spesa sostenuta per l'erezione del precedente ponte in legno.

[modifica] Storia

La necessità di unire le sponde del canale, per rendere più accessibile il mercato, portò alla costruzione di un ponte di barche nel 1180, denominato "Quartarolo" dal nome della moneta che costava ai pedoni per l’attraversamento.

Eretto su pali nel 1264, fu rotto nel 1310 dai congiurati di Bajamonte Tiepolo ritirandosi dopo il fallito tentativo di impadronirsi del seggio ducale.

Rifabbricato in legno, crollò nel 1450 per il gran numero di persone che accorsero per vedere il passaggio della Marchesa di Ferrara.

Fu quindi ricostruito ancora una volta, ma più ampio, levatoio, con botteghe su tutta la sua lunghezza e chiuso da cancelli, così come è rappresentato dal famoso dipinto di Vittore Carpaccio, esposto nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

Caduto in parte nel 1524, la Repubblica spese, negli anni successivi, notevoli cifre per la manutenzione del ponte, che essendo in legno, durava troppo poco. Bandì quindi un concorso per la sua costruzione in pietra al quale parteciparono molti tra i più famosi architetti dell’epoca. Venne scartato un progetto di Michelangelo, Jacopo Sansovino e quello del Palladio. La diatriba verteva sulla necessità che avesse un unico arco e non fosse diviso in tre campate. Un ponte con botteghe, doveva essere sicuro e solido e che lasciasse passare le imbarcazioni sotto di esso.

Le vicissitudini storiche ritardarono la costruzione; la pestilenza del 1576 e l’incendio di Palazzo Ducale nel dicembre del 1577 costrinsero i Magistrati a rinviare l’edificazione del ponte.

La costruzione iniziò dopo interminabili discussioni e tentennamenti nel 1588, sotto il dogado di Pasquale Cicogna e la direzione fu affidata ad Antonio Da Ponte, uno dei più valenti ingegneri veneziani dell'epoca, che lo portò a termine nel 1592.

[modifica] Curiosità

  • La costruzione fu spesso rinviata per motivi economici in primo luogo, ma anche per motivi personali dei vari proprietari dei negozi costruiti sul ponte in legno che non volevano lasciare la loro attività commerciale, perdendo così il loro sostentamento, durante tutto il periodo di costruzione del nuovo manufatto.
  • Fra i detrattori di quel tempo, racconta una storiella popolare, ci furono un uomo e una donna. L'uomo andava dicendo: «Non si riuscirà a concludere la costruzione di questo ponte; forse crollerà prima di essere ultimato. Sarà ultimato quando questo - e indicava la propria appendice virile - metterà l'unghia». La donna esclamava: «Non sarà mai portato a termine! Ci scommetto questa - e indicava il basso ventre - me la farò bruciare se riusciranno a finirlo!». Forse non sapevano che altrove erano state gettate da molti secoli arcate di dimensioni ben maggiori. Sui capitelli di due pilastri di palazzo Camerlenghi, ai piedi del ponte, sono scolpiti due bassorilievi rappresentanti un uomo accosciato, con una terza gamba dal piede marcatamente unghiato che gli cresce fra le due normali, e una donna accovacciata sulle fiamme. Sarebbero, secondo la tradizione, i due scornati oppositori dell'architetto Da Ponte.

view Panoramic photography of Venice
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The Rialto Bridge
Visto da una gondola - Christina Welsh
Ponte di Rialto (Rialto Bridge)
In cima al ponte - Jon Parise
Ponte di Rialto
Ponte di Rialto - James Manners
Ponte di Rialto
Ponte di Rialto - Robin van Mourik
Rialto bridge in Venice, Italy
Rialto bridge in Venice, Italy - Shaun Dunmall
La Ponte di Rialto da la Canal Grande
La Ponte di Rialto da la Canal Grande - James Manners
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