Marmi, Patare, Mascaroni
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I marmi che si possono trovare ovunque a Venezia provengono dal località che erano sotto il dominio della Serenissima. Fanno parte dei numerosi esempi di Scultura Esterna, o Scultura Erratica, che abbiamo fotografato ed elencato per Sestiere, rendendoli fruibili e rintracciabili a chiunque voglia seguirli, con indicato il numero anagrafico di riferimento ed una foto per ognuno.
La Pietra d’Istria, un calcare compatto con poche intrusioni, ben si presta ai numerevoli usi nelle costruzioni veneziane: colonne e stipiti, balaustre e cordonate, capitelli e chiavi di volta, ma soprattutto per le Fondazioni degli edifici veneziani;
Il Rosso di Verona proveniente dalla vicina provincia veneta;
La Pietra tenera di Vicenza, usata per la costruzione di scalini;
Il Marmo Proconnesiaco, estratto dalle cave dell’isola del Proconneso nel Mar di Marmara, ma proveniente come bottino di guerra dalle costruzioni romane, con il quale si sono eseguite colonne, capitelli, ma anche le famose Patere che ornano tutta la città.
Molti sono gli angoli di Venezia che vengono scorti solo se un buon motivo ci obbliga a far caso a questo o quel particolare che fino a quel momento non avevamo ancora visto, ma era lì, proprio lì davanti ai nostri occhi da sempre pronto a far capolino non appena ci fossimo accorti di lui. Nelle pagine relative alla Scultura Esterna – San Marco sono presenti le sculture erratiche relative ad una parte del Sestiere di San Marco.
Alcune lapidi in marmo, pietre tombali romane, hanno trovato, con il tempo, collocazioni diverse da quelle per le quali erano state scolpite, e sono state collocate all’interno delle costruzioni tipiche veneziane e sono entrate a far parte a pieno titolo dei vari palazzi che si ornano di tali preziose strutture lapidee. Una di queste si trova all’angolo di Calle Bembo con la riva del carbon un grosso blocco di pietra Aurisina delle misure di circa cm.150 di altezza per cm. 60 di larghezza con scolpita una croce cristiana.
Un’altra lapide con iscrizioni latine si trova invece a Castello dopo la Calle del Paradiso verso il Campo Santa Maria Formosa all’angolo del fabbricato che si trova dopo il ponte suddetto. Questa era una lapide di sepoltura di una coppia di antichi romani che abitavano nelle isole.
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Mascheroni alle Guglie – VeniceWikiAll’interno di Palazzo Ducale, entrando dalla Porta del Frumento, sui muri che ci accompagnano verso il Cortile di Palazzo, alcune targhe ci ricordano che dei pubblici dipendenti che approfittavano della loro carica per avere un guadagno illecito frodando le casse dello Stato. Una volta scoperti però gli venivano tagliate le mani, poi messi alla berlina ed al pubblico disprezzo prima di venir passati dal boia.
Vicino all’altra porta del Palazzo Ducale, la Porta della Carta, si trovano numerose opere scultoree, la più famosa è il gruppo, in porfido rosso, dei Tetrarchi, portato a Venezia da Costantinopoli dopo la IV Crociata nel 1204, per fare di Venezia la Nuova Bisanzio, una vera e propria esposizione di trofei imperiali, esposti soprattutto sulla facciata verso la Piazzetta San Marco. Queste opere costituiscono un complesso di sculture di eccezionale importanza per comprendere la qualità ed il significato di tutto lo sviluppo dell’arte bizantina a partire dal IV secolo, cioè prima ancora della nascita dello Stato Veneto.
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Mascheron campanile San Bortolo – VeniceWikiPoi scritture su marmo si trovano in tutta la città, come quella che si trova in fondamenta dei mendicanti sul fianco della Scuola Grande di San Marco, per indicare che il luogo è particolarmente pregiato per cui non si devono infiggere punte o scalpelli nella fondamenta, depositare immondizie o far rumori molesti, o per far conoscere un ordine dato dalla signoria per sconfiggere un particolare problema che in quel periodo era diventato particolarmente urgente.
Sono stati inseriti, divisi per sestieri, tutti gli elementi della Scultura Erratica che si possono trovare in tutta Venezia.
Scultura Esterna – San Marco
Scultura Esterna – San Marco 2
Scultura Esterna – Castello
Scultura Esterna – Castello 2
Scultura Esterna – Cannaregio
Scultura Esterna – Cannaregio 2
Scultura Esterna – Dorsoduro
Scultura Esterna – Dorsoduro 2
Scultura Esterna – Santa Croce
Scultura Esterna – Santa Croce 2
Scultura Esterna – San Polo
Scultura Esterna – San Polo 2
Uno di questi è in particolare il Bando del Pane che si trova tra il sotoportego del vagon e quello di ca’ Falier ai Santi Apostoli sul quale vengono enunciati i posti nei quali non era possibile fare commercio di pane se non dopo aver pagato i dovuti dazi allo stato ed all’Arte dei Pistori, i panettieri, e nel quale vengono riportate le pene sia pecuniarie che di detenzione, tutto sotto l’egida del Leone di San Marco in Moeca simbolo di Venezia.
Riportiamo qui sotto per intero l’editto della Repubblica.
IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPER ET E D’ORDINE
DELL’ILLUSTRISSIMO ET ECCELLENTISSIMO
SIGNOR INQUISITOR SOPRA DATII
CHE ALCUNO COSI HUOMO COMME DONNA NON ARDISCA
DI FABRICAR O DI FAR FABRICAR VENDER O FAR VENDER
PANE DI FARINA DI FORMENTO IN QUAL SI SIA LUOGO
DELLA CITTA’ COSì FORESTO COME CASALINO NELLE
CASERE IN BARCHE NE PER LE STRADE ALLA PORTA DI
GHETO RIVA DELL’OGLIO SANTI APOSTOLI NE IN ALTRI
LUOGHI DELLA CITTA’ IN PENA DI CORDA PREGGIONI E
DE DUCATI VENTICINQUE PER CADAUNO OGNI VOLTA
CHE CONTRAFACESSEREO LA METTA DE QUALI SU DE
MINISTRI CHE FACESSERO LE RETENTIONI DEGLI REI
OLTRE LA META’ DEL PANE E DUCATI CINQUE DALL’ARTE
DE PISTORI NE POSSINO USCIR DE PRIGGIONE LI RE-
TENTI SE NON HAVERANNO UNA FEDE DAL GASTALDO
SUDETTO CHE SU STATA REINTEGRATA L’ARTE DELLI
DUCATI CINQUE E SBORSATI E SE SI TROVASSERO
TRASGRESSORI LI FORNAI CADINO IN PENA DUPLICATA
GIA’ DECRETATA
LI PUTTI DI ETA’ NON OTTIMA POSSINO ESSER RETENTI
E POSTI PER MOZZI SOPRA PUBBLICHE NAVI E
S’INTENDANO IN CORSI SITTOPOSTI A TUTTE LE PENE
SOPRA DETTE QUELLI CHE LI AVESSERO MANDATI A
VENDER DETTO PANE.
SE ALCUNO ARDISSE DI TENER ARIAMENTE E STARE
ALLE RETENTIONI E REI O ALL’ASPORTO DEL PANE
S’INTENDI CADUTO E SOCCOMBENTE ALLE PENE MA-
DESIME DE DELINQUENTI E POSSINO TANTO GLI UNI
QUANTO OGNI ALTRO ESSER RETENTI DA OGNI CAPI-
TANIO CON LI PREMI SOPRA DETTI.
POSSINO PURE ESSER RETENTI LI MAGAZINIERI OSTI E
QUEI DELLE CAMERE LOCANDE CHE TENESSERO PAN
FORESTIER OD OGNI ALTRO LUOGO DA QUEI PISTORI
CHE FUSSERO OBBLIGATI A RICEVERLO SEMPRE SEGNATO
E MARCATO GIUSTO ALL’OBBLIGO DELI STESSI E NON
ESSENDO CON TALI REQUISITI S’INTENDI SEMPRE PER
CONTRABBANDO E LI MEDESIMI SOGGIETI ALLE SOPRA-
DETTE PENE.
LI BARCAROLI CHE CONDUCESSERO PANE IN QUESTA
CITTA’ E LEVASSERO PERSONE CHE NE PORTASSERO CA-
DINO NELLA PENA DE DUCAT VENTICINQUE ED ESSERLI
ABBRUCIATA LA BARCA E S’INTENDINO BANDITI PER
ANNI DUE DA QUEL TRAGHETTO IN CUI ESERCITASSERO
LA LIBERTA’.
SIA IL PRESENTE PROCLAMA STAMPATO PUBLICATO ET
INCISO SU MARMO ALLA PORTA DEL GHETTO RIVA
DELL’OGLIO SANTI APOSTOLI SAN MARTIN ET ALTRI
LUOGHI PIU’ FREQUENTATI DA CONTRAFACIENTI ACCIO’
RESTI PRESTATA L’INTIERA OBBEDIENZA ALLO STESSO
NE POSSA ESSER ADOTTO PRETESTO D’IGNORANZA.
PER VENIRE IN LUME DE REI SI ACCETTERANNO DE-
NONCIE SECRETE E SI FORMERA’ PROCESSO PER VIA
D’INQUISIZIONE CONTRO SIMILI CONTRAFATTORI ONDE
SI ESTIRPI UN DISORDINE SI PERNITIOSO NON SOLO
ALL’INTERESSE DEL PUBBLICO CHE A QUELLO DELL’ARTE
DEI PISTORI
DAT LI 27 OTTOBRE 1727
GIO BATTISTA LIPPOMANO INQUISITOR SOPRA DATII
CANDIDO QUERINI NOD. DELL’INQUISIDOR
ADI’ 31 OTTOBRE 1727 PUBLICATO SOPRA LE SCALE DI
SAN MARCO E DI RIALTO ET ALTRI LOCHI